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Lunedì, 22 Aprile 2024
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Botti e petardi, monito dal sindaco: "Attenzione ai più fragili"

Le disposizioni in vista del Capodanno: "Impossibile controllare e far rispettare l'eventuale ordinanza di divieto. Occorre attenersi alle norme di utilizzo e tutelare bambini, anziani e animali"

Come ogni anno si accende, è proprio il caso di dirlo, il dibattito su botti e petardi in vista di Capodanno. A Mandello l'argomento è particolarmente sentito, lo dimostrano i "botta e risposta" che già si susseguono sulle pagine social dedicate al paese, tra chi è assolutamente contrario (per inutile inquinamento acustico e dolore arrecato gli animali) e chi invece è più accondiscendente (e sostiene che non facciano male a nessuno).

Il sindaco Riccardo Fasoli è intervenuto sull'argomento diramando un comunicato ufficiale. "Come ogni anno in vista del Capodanno richiamo l'attenzione all'utilizzo di petardi e fuochi d'artificio - spiega il primo cittadino - Quest'anno, dopo due anni di restrizioni, la voglia di festeggiare sarà ancora più grande. L'invito è quindi quello di attenersi attentamente alle norme di utilizzo (età, distanze di sparo ecc..), evitare la merce contraffatta e lasciare che siano i soggetti autorizzati a utilizzare il materiale pirotecnico professionale".

Perché, come molti chiedono, non ci sarà un provvedimento ufficiale che ne vieti l'utilizzo? "L'ordinanza di divieto è facilmente impugnabile e di difficile, se non impossibile, controllo - spiega Fasoli - Nel rispetto delle libertà di tutti, chiedo attenzione per i più fragili (bambini e anziani), oltre che per tutti gli animali. Attenzione inoltre alle lanterne cinesi, pericolose sia quando sono in volo ma soprattutto per la loro possibile caduta in zone boschive!"

Cosa prevede il Codice penale

Si riporta, per completezza, il dettato dell'art. 703 del Codice penale: "Il lancio di lanterne senza la preventiva licenza dell'autorità preposta può configurare anche il reato contravvenzionale di pericolo previsto dall'art. 703 che punisce le accensioni ed esplosioni particolari". In particolare la norma dispone che: "Chiunque, senza la licenza dell'autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco, accende fuochi d'artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o, in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l'ammenda fino a euro 103. Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell'arresto fino a un mese".

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