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Il monumento a Mario Cermenati, i Monumenti ai Caduti di Maggianico, Castello e San Giovanni

Il monumento a Mario Cermenati, i Monumenti ai Caduti di Maggianico, Castello e San Giovanni

Lecco restaura altri monumenti simbolo di centro e rioni

Nelle priorità del Comune la statua di Cermenati e i Monumenti dedicati ai caduti della Grande Guerra a San Giovanni alla Castagna, Maggianico e Castello

Prosegue l'attività di restauro dei monumenti cittadini da parte del Comune di Lecco. Grazie alle opportunità offerte dal regolamento per la collaborazione tra cittadini attivi e amministrazione comunale, quattro ulteriori compendi monumentali saranno oggetto di interventi di recupero: nello specifico, i Monumenti dedicati ai caduti della Grande Guerra siti a San Giovanni alla Castagna in piazza Felice Cavallotti, Maggianico in via Gaudenzio Ferrari e a Castello in piazza Antonio Dell'Oro. A questi si aggiunge il restauro del monumento dedicato a Mario Cermenati, nell'omonima piazza.

Aprile: Lecco restaura i suoi monumenti

Grazie alla collaborazione della società Vemax di Milano, infatti, le opere realizzate da Angelo Mantegani a San Giovanni alla Castagna nel 1920 e a Maggianico nel 1925, da Francesco Confalonieri a Castello nel 1920, e da Francesco Modena in piazza Cermenati nel secondo dopoguerra, ritroveranno una veste e un decoro fondamentali.

Gli interventi saranno ancora una volta curati dal maestro restauratore Giacomo Luzzana di Civate, che opera nel settore della conservazione e del restauro di beni mobili e immobili, come affreschi, decorazioni, materiali lapidei naturali e artificiali, e che già ha prestato la sua opera nell'ambito della conservazione del Monumento nazionale ad Alessandro Manzoni, del Monumento ad Antonio Stoppani e della statua dorata di San Nicolò, Santo Patrono di Lecco.

Le tempistiche

Il 15 gennaio inizierà il montaggio del ponteggio perimetrale in piazza Cermenati. Il compendio dedicato a Mario Cermenati si compone di un alto piedistallo a foggia rocciosa sul quale è posto il ritratto scultoreo in marmo del naturalista e politico lecchese. La statua di Francesco Modena andò a sostituire l'originale effige bronzea realizzata da Mario Rutelli, requisita durante il secondo conflitto mondiale e utilizzata quale materia prima nella produzione bellica. Dopo le prime verifiche e analisi, seguirà la pulitura del granito, la stuccatura delle fessure, l'applicazione di uno specifico prodotto lichenicida ed eventualmente la stesura di un protettivo, nonchè la ripresa delle lettere incise. I lavori proseguiranno fino a primavera inoltrata, in quanto le prime analisi comporteranno tempo di inattività necessario alla restituzione di alcuni dati finalizzati alla corretta scelta dell'approccio operativo e dei prodotti consigliati dalla Soprintendenza.

Nella prossima primavera avranno inizio le analisi preliminari propedeutiche ai successivi necessari interventi sui Monumenti ai Caduti della Grande Guerra.

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