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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Disabili snobbati da Linee Lecco? «No, si sono creati dei malintesi. Non possiamo ancora decidere sull'autista»

Mauro Frigerio e Salvatore Cappello hanno parlato di tre casi distinti avvenuti nel corso delle ultime settimane, uno dei quali ha generato parecchio clamore all'interno dell'opinione pubblica

Il caso, sicuramente, si trascinerà ancora per qualche settimana, ma soprattutto perchè non ci sono gli strumenti per risolverlo in tempi brevi. È la spiegazione data da Mauro Frigerio e Salvatore Cappello, rispettivamente amministratore unico e direttore di Linee Lecco, in merito al caso che ha visto protagonista un autista dell'azienda pubblica e una giovane disabile, non fatta salire su un mezzo cittadino all'altezza del Ponte della Gallina di Laorca perchè sprovvista di abbonamento. Nel corso delle ultime settimane n'è scaturito un dibattito abbastanza costante, con tanto di chiamata del sindaco Mauro Gattinoni e dell'assessore al welfare Emanuele Manzoni alla famiglia della ragazza. Internamente, invece, la procedura disciplinare è ancora aperta, ma lo stesso autista ha scelto di mettersi in malattia, situazione che si protrarrà almeno fino al prossimo 30 luglio.

«Altri due casi, che hanno riguardato un'altra donna e il sindaco di Lierna Silvano Stefanoni, si sono risolti in maniera decisamente più costruttiva grazie a un confronto diretto avuto con le parti. Per quanto riguarda questo terzo caso, invece, sono state pubblicamente riportate tante inesattezze, come ribadito ufficialmente dal direttore Cappello in più di una circostanza», ha ribadito Frigerio durante un lungo momento dedicato al confronto con la stampa.

linee lecco 22 luglio 20212 Cappello Frigerio-2

«Nel primo caso - è entrato nel merito l'amministratore - l'autista ha permesso la salita della donna alle "Piazze" mediante l’utilizzo della piattaforma, ma, seguendo un regolamento derivato da episodi spiacevoli avvenuti in precedenza che hanno causato danni legali all’azienda, non l’ha potuta aiutare fisicamente. La signora ci ha contattato direttamente e abbiamo risposto celermente alla sua missiva, si è trattato fondamentalmente di un malinteso». Per quanto riguarda il primo cittadino del comune del Basso Lago, invece, si è creato un disguido tra lui e un altro nostro dipendente, molto semplicemente: a Stefanoni, ipovedente e posizionato alla fermata in attesa del mezzo, non è stata aperta la porta anteriore come da sua volontà, ma quella centrale come da protocollo anti-Covid; l'autista non si è accorto di essere di fronte a una persona disabile. Siamo stati molto contenti di poterci parlare direttamente, n’è nato un discorso molto costruttivo con lui, che è presidente provinciale della Federazione tra le associazioni di persone con disabilità». Confronto che ha portato lo stesso a inoltrare una bella lettera alle maestranze di Linee Lecco.

«Andremo a fondo»

La lunga premessa serve a Frigerio per fare un distinguo con il terzo e ultimo caso, decisamente più spinoso. La donna, fatta scendere dal pullman nel rione di Lecco Alta, ha avuto un acceso battibecco con l'autista mentre era al telefono con la propria famiglia e da lì è nato il caso delle scorse settimane. «Abbiamo agito attenendoci ai vincoli del caso: il conducente ha rifiutato la lettera e l'incontro con l'azienda, gli abbiamo spedito una raccomandata e ha risposto mettendosi in malattia fino al 16 luglio, mandando poi la proroga della scadenza. Fino a quando non avremo un confronto con lui, non potremo fare altri passi formali sulla base dell'unica versione in nostro possesso. Io, che questi tipi di situazioni legate alle disabilità le conosco per esperienza diretta, posso solo dire che “chi sbaglia paga” e pagherà sempre; non a caso tanti nostri dipendenti si sono rivolti a noi per ribadire la diversità di comportamento da loro tenuta in situazioni similari: tanti di loro vanno oltre i protocolli, rischiando anche qualcosa dal punto di vista comportamentale, per andare incontro alle situazioni delle persone più fragili».

linee lecco 22 luglio 20213 Mauro Frigerio-2

«Ci tengo a ribadirlo - ha poi concluso Frigerio -: l'azienda interviene e mette mano a queste situazioni, che sia per mano mia, del direttore Cappello o del sindaco Gattinoni, che è il detentore della proprietà a tutti gli effetti visto che il 100% delle quote fanno capo al Comune di Lecco. Una volta chiarito il tutto, prenderemo tutti i provvedimenti del caso. Chiudo aggiungendo che i nostri dipendenti, che sottoporremo a dei corsi di formazione specifici sul tema, sono attenti ai portatori di disabilità, ma non è sempre così facile individuarli in un batter d'occhio: non tutte le forme, infatti, sono così evidenti».

«Seguiamo le leggi»

Coinvolto, il direttore Salvatore Cappello ha dato la propria versione dei fatti: «Linee Lecco è soggetta al rispetto del Regio Decreto promulgato nel 1948, che prevede delle procedure alle quali dobbiamo attenerci, tra cui l’obbligo di parlare con il dipendente prima di prendere delle decisioni in ambito disciplinare. Personalmente ho dialogato con la persona che ha avuto il problema delle “Piazze” ed è stata di una gentilezza squisita, ci ha detto di aver sempre avuto un ottimo rapporto con gli autisti, alcuni dei quali vanno anche oltre le regole, rischiando del loro, per aiutarla. Abbiamo sempre risposto alle sollecitazioni, in forma scritta o verbale. Con l'associazione Fand del sindaco Stefanoni, poi, abbiamo instaurato un rapporto costruttivo, volto a far crescere le persone».

linee lecco 22 luglio 20211 Salvatore Cappello-2

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