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Le sagome delle magliette rosse affisse sulla ringhiera del torrente Serta nella frazione di Foppenico.

Le sagome delle magliette rosse affisse sulla ringhiera del torrente Serta nella frazione di Foppenico.

Anche a Calolzio le magliette rosse per solidarizzare con i migranti e «Fermare l'emorragia di umanità»

Questa mattina alcune sagome sono state affisse sul ponticello del torrente Serta per sostenere la campagna nazionale di Libera e di altre associazioni umanitarie

Anche a Calolziocorte magliette rosse per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tragedia dei migranti morti in mare e più in generale “Per fermare l’emorragia di umanità”. Dopo le barchette nel parco Gramsci, questa volta l’iniziativa sostenuta a livello locale dalla Casa delle Sinistre e da Liberi e Uguali, è stata messa in atto nella frazione di Foppenico dove alcune  sagome delle magliette rosse sono state affisse lungo la ringhiera del ponticello sul torrente Serta. Significativo proprio il richiamo al ponte, inteso come simbolo di collegamento, mano tesa e dialogo, soprattutto nei confronti di chi si trova in difficoltà.

Diritto di accoglienza, in piazza spuntano le barchette

«Raccogliamo l’appello lanciato a livello italiano da “Libera” per l’utilizzo delle magliette rosse  - si legge nella nota diffusa da Giancarlo Bandinelli - Questa mattina abbiamo così deciso di esporre simbolicamente delle sagome sul ponticello del Serta per aderire alla campagna nazionale con la quale si chiede il rispetto del diritto internazionale, la riforma del Trattato di Dublino, l’apertura ai migranti di vie legalmente garantite e sicure per l’accesso a tutti i Paesi d’Europa, e soprattutto di garantire un sistema di ricerca e soccorso nel Mediterraneo».

Da qui l’iniziativa della Casa delle Sinistre di Calolzio e di Liberi Uguali Lombardia. «Condividendo in pieno l’appello dell’associazione Libera, sottoscritto anche da Arci, Anpi, Legambiente,   Medici senza Frontiere e Amnesty International, abbiamo organizzato questo flash mob nella frazione di Foppenico. Abbiamo scelto questo ponticello storico di Calolziocorte non solo “per fermare l’emorragia di umanità” indicata da Libera, ma anche per rimarcare la necessità di costruire ponti e non muri. Porti aperti per restare umani».

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