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Morìa di pesci nell'Adda, Ats accerterà le cause

Sopralluogo del Parco Adda Nord alle stoppate di Brivio dove i pescatori hanno recuperato oltre una tonnellata di carpe. L'ente ha promosso una serie di verifiche

Ats Brianza porterà avanti una serie di verifiche per accertare le cause che hanno portato all'impressionante morìa di pesci nel fiume Adda, all'altezza delle stoppate di Brivio. Oltre una tonnellata di carpe è stata recuperata lo scorso fine settimana. Le associazioni dei pescatori (in particolare Aps Brivio con il presidente Stefano Previtali) sono intervenute per documentare con foto e video l'accaduto, segnalando il problema alle autorità competenti, a loro volta intervenute per avviare le verifiche del caso. Molto probabilmente alla base di tutto ci sarebbe la carenza di ossigeno legata agli effetti della siccità di aprile, in un periodo nel quale i pesci vanno a riprodursi in zone dove l'acqua è bassa rischiando di rimanere soffocati.

Morìa di pesci nell'Adda, recuperata una tonnelata di carpe a Brivio

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Già domenica il Parco Adda Nord è intervenuto a Brivio durante le operazioni di recupero delle carcasse dei pesci. E proprio su indicazione dell'enete presieduto da Francesca Rota e del vicino Comune di Villa D'Adda, Ats cercherà di accertare al più presto le cause della morte di circa 250 esemplari. Presenti al sopralluogo lungo il fiume il consigliere delegato Paolo Mauri e la dottoressa Giuliana Defilippis dell’Ufficio Risorse Naturali del Parco, accompagnati da due Guardie Ecologiche Volontarie. Qui hanno assistito al lavoro dei volontari di Fipsas e dei pescatori di Brivio che hanno recuperato le carcasse dei pesci morti nell’area della palude dove nei giorni scorsi sono iniziati - in anticipo sulla tabella di marcia proprio per l’aggravarsi della situazione idrica - i lavori curati dal Parco per la realizzazione ex novo di un canale di alimentazione del primo bacino delle Stoppate e la riprofilatura del canale esistente di alimentazione del secondo bacino.

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«Si tratta di un intervento programmato per la fine dell’estate, ma anticipato dal Parco Adda Nord dopo aver ricevuto l’ok della Provincia di Lecco, vista la progressiva riduzione di acqua nelle Stoppate che sta causando gravi problemi alla fauna ittica - fanno sapere gli uffici del Parco - Un esempio di collaborazione e vicinanza tra Parco e Amministrazioni comunali, con il primo sempre disponibile all’ascolto e a farsi promotore di accordi affinché queste situazioni non si ripetano. Due carcasse sono state prelevate e il Comune di Villa d’Adda (è competenza dei Comuni il recupero e lo smaltimento) si è impegnato a consegnarle al Dipartimento Veterinario dell'Ats di Lecco per ulteriori accertamenti sulla causa di morte».

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