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Un progetto per la gestione del livello delle acque del lago di Como

Presentato giovedì mattina a Lariofiere l'emendamento al bilancio regionale che finanzia con 600mila euro la realizzazione di uno studio/piattaforma volto al superamento dello storico problema

È ancora fortemente d'attualità la questione del bacio idrico del Lario. È stato presentato giovedì mattina a Lariofiere l'emendamento al bilancio regionale che finanzia la realizzazione di uno studio/piattaforma volto al superamento dello storico problema della gestione del livello delle acque del lago di Como. Emendamento a firma del Consigliere regionale Mauro Piazza e dal presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi.

Presente alla conferenza stampa anche l'onorevole Alessio Butti che da anni solleva l'importanza e la rilevanza del problema: «Questo progetto nasce dal confronto con le associazioni di categoria e dall'ascolto dei territori delle Province di Como e di Lecco» spiega Butti. «Dopo una prima fase di analisi, avvenuta con l'ausilio di esperti del Politecnico e dell'Università Statale di Milano, ho interloquito con i ministeri competenti per cercare di trovare le risorse necessarie per realizzare quest'ambizioso progetto».

«Viste le difficoltà nel reperire i finanziamenti a livello statale, ho coinvolto il presidente Fermi e il consigliere Piazza per verificare la possibilità di trovare i necessari fondi dal bilancio di Regione Lombardia; grazie al loro impegno possiamo iniziare questo studio. Tema che insieme alla regionalizzazione della navigazione sul nostro lago sono di fondamentale importanza» conclude Butti.
«Oggi assistiamo certamente ad un momento storico perché al netto delle tante parole e dichiarazioni che son sempre rimaste tali, con l'iniziativa che abbiamo promosso in Consiglio regionale abbiamo voluto dare una risposta concreta costruendo un percorso che conduca a una soluzione dello storico problema» dichiara Alessandro Fermi.

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“La concretezza sta nel fatto che per la prima volta sono state stanziate importanti risorse, pari a 600 mila euro, per la realizzazione di una piattaforma che servirà per rimodulare da un punto di vista normativo il livello minimo delle acque del Lago di Como. Siamo perfettamente consapevoli di essere in presenza di interessi contrapposti ma questo studio consentirà di affrontare le varie posizioni e dare una oggettiva, scientifica e obbiettiva definizione della necessità di rivedere una norma datata e nata in presenza di elementi economici e climatici profondamente diversi dagli attuali- Mi auguro che ci sia piena consapevolezza, da parte di tutti i portatori d'interesse del bacino dell'Adda che attraverso questa piattaforma e la sua scientificità e obiettività porremo fine ad una problematica sta molto rilevante per le nostre due province» conclude Fermi.

Piazza: «Collaborazione tra Province»

«Passiamo dal periodo dei problemi a quello delle soluzioni per la più grande risorsa dei nostri territori: il Lario» dichiara Mauro Piazza. «Il nostro lago salda e rinsalda questa ritrovata e proficua collaborazione tra le nostre province, che parte dalle Camera di Commercio e che si espande anche per temi come quello del livello del lago che incidono sia sui comuni rivieraschi che sul trasporto lacuale che per la pesca» continua il consigliere lecchese. «Regione Lombardia finanzia uno strumento scientifico che possa essere riconosciuto e mettere d'accordo tutti i portatori di interesse. Abbiamo l'obiettivo che nel percorso siano coinvolti anche soggetti con interessi contrapposti ma non abbiamo quello di alimentare le contrapposizioni. Solo in questo modo le risultanze che usciranno potranno essere accettate e applicate da tutti sia a valle che a monte del lago, tutelando il Lario: per far si che il lago non sia più l’anello debole di questa vicenda».

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