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Foto di repertorio (Foto Marina Militare)

Foto di repertorio (Foto Marina Militare)

Cernobbio. Diciotto bombe recuperate nel lago dopo due giorni d'intervento

Sono serviti due giorni per recuperare gli ordigni, visti e segnalati da un sub. Risalgono alla Seconda Guerra Mondiale.

Una ventina di ordigni bellici, risalenti alla seconda guerra mondiale, sono stati recuperati dalle acque del Lago di Como davanti alla sponda di Cernobbio. Un sub che si era immerso lo scorso 19 novembre 2018 ha notato la presenza di un ordigno verosimilmente inesploso e ha allertato le autorità. In Prefettura si è quindi svolto un summit tra i vari organi competenti e i gruppi specializzati nella bonifica dei fondali da ordigni bellici.

Alla riunione hanno partecipato personale del Gruppo Operativo Subacquei di COM.SUB.IN. di La Spezia, del nucleo artificieri del Comando Forze operative Nord COMFOP-NORD di Padova - 10 Reggimento Genio Guastastori di Cremona, oltre alle locali Forze di Polizia, al Sindaco del Comune di Cernobbio, all’Autorità di Bacino e all’Esercizio di navigazione del lago di Como.  

Fotografia: gli scatti di Mauro Lanfranchi premiati al concorso nazionale di Cernobbio 

Lunga attività di bonifica

Le attività di bonifica sono iniziate la mattina di martedì 20 novembre e sono proseguite per i tre giorni seguenti. In particolare con un'operazione congiunta tra personale dello Sdai (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) e gli uomini della Marina Militare, si è provveduto alla ricerca, identificazione e successiva rimozione del materiale bellico. Le bombe recuperate sono state poi consegnate al responsabile del 10 Reggimento Guastatori di Cremona che ha provveduto infine a farle brillare.

Paura a Colico, trovati in un magazzino tre ordigni bellici: strada chiusa 

Bombe di produzione italiana

In tutto sono stati rinvenuti 18 ordigni, nel dettaglio 17 bombe da mortaio, modello BRIXIA  e una bomba a mano Oto, tutti di produzione italiana. Le operazioni sono state ultimate con successo nella mattinata del 23 novembre 2018.Congiuntamente al personale della Marina Militare e dell’Esercito hanno collaborato la Guardia di Finanza e la Polizia per quanto concerne lo sgombero e la sicurezza in acqua, i carabinieri e la Polizia locale di Cernobbio per quello che concerne la gestione del traffico veicolare e il Comune di Cernobbio per la risoluzione di alcune problematiche ed esigenze logistiche.

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