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Martedì, 27 Febbraio 2024
Il caso / Casatenovo / Via Sant'Anna, 5

Caso Vismara, lavoratori in protesta. Intesa: “Nessuna azione esecutiva”

I dipendenti dell'azienda di Castenovo hanno protestato a Milano, mentre l'istituto bancario ha spiegato la propria posizione

Il caso della Vismara è tornato a esplodere. Rischiano il posto, per i decreti ingiuntivi, 160 lavoratori assunti presso l'azienda di Casatenovo, da tempo entrata a far parte del Gruppo Ferrarini e con esso finita tra vari problemi di natura economica. Il concordato del 2021 sembrava averli messi da parte, ma un anno e mezzo dopo la situazione è tornata a farsi critica.

La protesta dei dipendenti Vismara

Giovedì mattina a Milano, dalle 10 alle 13.00 in piazza della Scala, si è svolta la manifestazione che ha visto protagonisti i sopracitati 160 dipendenti dello stabilimento lecchese “contro l’azione esecutiva di Intesa San Paolo che potrebbe portare all’eventuale procedura fallimentare dell’azienda a partire dal 24 dicembre”. Durante la manifestazione, a cui hanno preso parte anche dipendenti della Ferrarini a sostegno dei colleghi di Vismara “per un totale di oltre 200 persone”, diversi dipendenti di Vismara hanno letto le motivazioni della protesta chiedendo alla Banca ed agli organi competenti di rivedere le richieste e di sospendere atti e decreti ingiuntivi.

Una delegazione, inoltre, si è spostata sotto la sede di Intesa San Paolo in via Verdi e un’altra di fronte alla Prefettura. Durante l’iniziativa sono stati distribuiti gratuitamente mille panini ai passanti (500 con prosciutto cotto e 500 con mortadella) con un messaggio di sensibilizzazione per la vicenda. Lo scorso anno, il 2 dicembre 2021, i dipendenti di Vismara avevano già manifestato insieme ai colleghi della Ferrarini “contro la richiesta di Banca Intesa della messa all’asta della sede di Ferrarini a Reggio Emilia. L’iniziativa di oggi si inserisce nella più ampia vicenda del concordato preventivo, iniziato con la domanda della capogruppo Ferrarini nel 2018, e concluso con l’omologa definitiva del concordato Vismara nell’ottobre 2021”.

Intesa si tira fuori

L'istituto bancario ha quindi diffuso, nel tardo pomeriggio del 22 dicembre, una breve nota: “Intesa Sanpaolo a seguito delle comunicazioni rilasciate alla stampa dai dipendenti della Vismara - si legge -, a valle della manifestazione organizzata oggi a Milano, tiene a precisare che i crediti della Banca nei confronti di Vismara sono stati riconosciuti interamente esistenti in via cautelare, istruttoria e monitoria da 13 provvedimenti giudiziari dei Tribunali di Reggio Emilia (10 provvedimenti), Treviso (1), Venezia (1) e Lecco (1 decreto ingiuntivo); la Banca, pur avendo ottenuto il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo nei confronti di Vismara, non ha avviato alcuna azione esecutiva contro la società, pur avendone diritto, e ha anzi dichiarato nella causa pendente che non agirà fino a che il Tribunale di Lecco non avrà deciso l’istanza di sospensione di Vismara; il 21 dicembre 2022 il Tribunale di Lecco non ha deciso l’istanza di sospensione presentata da Vismara ma ha fissato l’udienza di discussione proprio in quanto la dichiarazione di Intesa Sanpaolo esclude, fino alla sua decisione, qualsiasi pericolo di danno nei confronti di Vismara e dei suoi stakeholders, compresi i dipendenti; per quanto noto alla Banca, non risultano depositate istanze di fallimento o di liquidazione giudiziale di Vismara e il giudice non può, per legge, procedere d’ufficio”.

I sindacati: “Forte preoccupazione”

Le segreterie provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila si sono dette “fortemente preoccupate per la vicenda che stanno vivendo i lavoratori e le lavoratrice della Vismara Spa di Casatenovo, storica azienda facente capo al Gruppo Ferrarini. Dopo una serie di incontri con la proprità, che ha narrato un quadro della situazione davvero preoccupante legata ad una decreto ingiuntivo di pagamento da parte del Tribunale di Lecco che metterebbe in forse la sopravvivenza stessa della Vismara, le organizzazioni sindacali territoriali hanno immediatamente incontrato i lavoratori e le lavoratrici, chiesto un confronto urgente al presidente del Tribunale di Lecco e al prefetto”.

Quest’ultimo incontro, tenutosi mercoledì, ha avuto lo scopo di porre all’attenzione del prefetto, dott. Sergio Pomponio, la gravità della situazione in cui si trovano circa 160 lavoratori e lavoratrici con le loro famiglie e di sottolineare la necessità di tenere alta l’attenzione su una vicenda che potrebbe compromettere irreversibilmente un’azienda estremamente importante per la tenuta del tessuto industriale e occupazionale locale. Il Prefetto ha condiviso le preoccupazioni e  si è impegnato ad acquisire ulteriori specifiche. Crediamo (pur non entrando nel merito di questioni legate ad iter giudiziari in corso che non ci competono e non avendo potuto visionare la documentazione in possesso della proprietà) che quello che sta accadendo in Vismare sia surreale e necessiti della massima attenzione e allerta da parte di tutti. Per questo, la Fai Cisl, Flai Cgil e Uila territoriale continueranno a mettere in campo tutte le azioni utili per continuare nella tutela dei lavoratori e delle lavoratrici di questa storica azienda”, chiudono le organizzazioni.

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