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Domenica, 26 Giugno 2022
Dopo le sanzioni / Maggianico / Via Gondola, 14

La Finanza blocca Galiana Evgenyevna Pumpyanskaya: sequestrati i beni lecchesi della russa

Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria ha applicato le sanzioni imposte dall'Unione Europea

La guerra ucraina continua ad allungarsi anche sul territorio lecchese. Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, “nell'ambito delle misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina”, ha eseguito due decreti di congelamento nei confronti di Galiana Evgenyevna Pumpyanskaya e Alexey Viktorovich Kuzmichev, inseriti nella black list dell'Ue.

Le risorse economiche colpite dal provvedimento sono costituite da beni immobili, riconducibili a Galiana Evgenyevna Pumpyanskaya, situati in provincia di Lecco, del valore stimato in circa 300mila euro. Non solo: ne fa parte anche una scultura, acquistata nel 2021 da Alexey Viktorovich Kuzmichev, del valore stimato in circa 230mila euro.

Galiana Evgenyevna Pumpyanskaya è moglie di Dmitry Alexandrovich Pumpyansky, presidente del consiglio di amministrazione della Pjsc Pipe Metallurgical Company, società russa produttrice di tubi in acciaio per l'industria petrolifera e del gas a livello mondiale. Alexey Viktorovich Kuzmichev, invece, è importante azionista del conglomerato Alfa Group, che comprende Alfa Bank.

Vladimir Putin Dmitry Alexandrovich Pumpyansky-2
Assegnazione dell'Ordine "Al Merito della Patria" IV grado, 31 luglio 2014. A sinistra Vladimir Putin, a destra Dmitry Alexandrovich Pumpyansky

Le ville sequestrate a Vladimir Solovyev

Il noto presentatore russo Vladimir Soloviev si è sfogato nel suo programma The Evening dopo le sanzioni imposte dall'Europa alla Russia (che coinvolgono anche l'utilizzo dei beni), preoccupato per la perdita dell'accesso alle sue due mega ville sul lago di Como, successivamente vandalizzate. Il 58enne, grande sostenitore di Putin, ha paragonato questo trattamento a quello che molte nazioni attuarono verso la Russia durante la Guerra Fredda, sostenendo anche di aver pagato a carissimo prezzo le due proprietà.

“Ad ogni transazione portavo documenti che dimostravano il mio stipendio ufficiale, il reddito, ho fatto tutto. Le ho comprate e ho pagato una quantità pazzesca di tasse, ho fatto tutto” le sue parole riportate anche dal sito web di informazione ed opinioni statunitense, Daily Beast: “E all'improvviso qualcuno decide che io, questo giornalista, ora sono nell'elenco delle sanzioni. E subito colpiscono il mio immobile. Aspetta un minuto, ma chi ha detto che l'Europa ha diritti di proprietà sacri!”.

Le sanzioni contro la Russia

Sono 680 in totale le persone colpite dalle sanzioni Ue entro l'inizio di marzo. Per loro scatta il congelamento dei beni e il divieto di entrare o transitare per il territorio dei Paesi Ue. Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Tra loro anche 26 oligarchi russi, tra cui i vertici delle principali società energetiche del Paese, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, l'uomo d'affari Alisher Usmanov e i proprietari del gruppo Alfa Mikhail Fridman e Petr Aven. Nella lista nera anche il proprietario di Severstal Alexei Mordashov, il Ceo di Rosneft Igor Sechin, il capo della Transneft Nikolai Tokarev e l'uomo d'affari Sergei Roldugin, il vice primo ministro Dmitry Chernyshenko, il ministro dell'Edilizia, dell'edilizia abitativa e dei servizi pubblici Irek Faizullin e il ministro dei Trasporti Vitaly Savelyev, oltre al regista e attore Tigran Keosayan.  

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