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Domenica, 4 Dicembre 2022
situazione critica

La crisi idrica non molla la presa: Lago di Como, invasi al minimo

I dati pongono il Lario all'ultimo posto tra i grandi bacini alpini. L'Autorità Distrettuale Fiume Po: "Scarse precipitazioni a ottobre e temperature alte si sommano alla coda del lungo periodo di siccità"

È ancora siccità. Non sono bastate le piogge delle scorse settimane a dare sollievo ai bacini idrici. E anche il Lago di Como continua a soffrire, offrendo un livello ai minimi storici per il periodo autunnale e la più bassa percentuale di riempimento degli invasi tra i grandi laghi alpini.

Si tratta della coda della stagione più siccitosa di sempre, resa ancora più preoccupante dalle scarse precipitazioni del periodo e da temperature sopra la media.

L'altezza idrometrica del Lario a oggi, giovedì 13 ottobre 2022 (ore 10), è di -22,5 centimetri; la portata erogata è al minimo, 50 metri cubi al secondo, il volume invaso al 10,6%.

Il grido di allarme è lanciato direttamente dall'Autorità Distrettuale Fiume Po. La quasi totalità della pianura Padana resta saldamente ancorata a indicatori idro-meteo-climatici del tutto negativi sotto le medie e le scarse precipitazioni cadute nella prima decade di ottobre, per lo più in maniera disomogenea sul territorio, non hanno inciso in maniera sufficiente per stravolgere o almeno invertire gli equilibri preesistenti.

Le previsioni meteorologiche indicano possibili piogge soltanto verso la fine del mese, che sarà caratterizzato da temperature piuttosto alte per il periodo autunnale. 

"Positiva la fine delle irrigazioni"

L'Osservatorio permanente sugli utilizzi Idrici, riunitosi per la diciassettesima volta insieme alle Regioni del distretto, alle Agenzie di monitoraggio Arpa e ai portatori di interesse (Utilitalia, Terna, Anbi, Cnr, Crea, Ispra, Protezione Civile) per chiudere la stagione estiva, in sostanziale concomitanza con il termine della stagione irrigua, ha fotografato un contesto che presenta ancora un livello di severità idrica piuttosto alto e in particolare nelle aree di Piemonte e Lombardia dove la "magra estrema" non accenna ad attenuarsi. "L'unica nota positiva - spiegano dall'Autorità Distrettuale Fiume Po - è rappresentata dalla conclusione delle derivazioni per l'irrigazione delle colture a beneficio del comparto agricolo e la previsione di piogge che ci si augura possano contribuire a mitigare l'impatto negativo che la siccità perdurante di quest'anno rischia di portare come elemento di condizionamento anche del prossimo".

Situazione critica nei laghi

Situazione assai deficitaria quella dei laghi alpini che nell'area lombarda presentano livelli di riempimento ai minimi storici con altrettanta minima quantità dei flussi di risorsa idrica rilasciata. Le riserve stoccate sono pesantemente sottodimensionate: Lago Maggiore pieno solo al 19%, Lago di Como al 9%, Lago d'Iseo-d'Idro all’8%, Lago di Garda al 22%. Ad esempio proprio in Lombardia in questo particolare periodo dell'anno la somma delle quantità complessive contenute nei laghi solitamente si aggira attorno ai 550 milioni di metri cubi invasati, mentre oggi se ne registrano solo 169. 

Questo contesto così complesso e critico ha portato tutti i membri dell'Osservatorio a decidere ulteriori prossime sedute per la condivisione degli scenari più aggiornati già nelle prossime settimane. 

Il bollettino nel Distretto

Le ultime due settimane sono state caratterizzate da temperature inizialmente superiori alle medie di riferimento a cui è seguita un sensibile diminuzione.

Gli accumuli precipitativi sono risultati inferiori ai valori tipici del periodo sul settore centrooccidentale del Distretto, mentre sono risultati in linea ai valori di riferimento sulla parte centro-orientale dove i deflussi hanno registrato una lieve ripresa, sebbene ancora inferiori ai valori stagionali.

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