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Un momento dell'incontro tenutosi presso l'Aula Bianca dell'Ospedale di Lecco

Un momento dell'incontro tenutosi presso l'Aula Bianca dell'Ospedale di Lecco

Ciclovia dei Laghi: una giornata per formare la cittadinanza sull'uso del defibrillatore

Sabato 13 ottobre si terrà una mattinata di formazione tenuta da Aat e Areu Lecco, incentrata sulle attrezzature installate intorno al lago

Formarsi per salvare la vita. E' questo lo scopo dell'evento che, sabato 13 ottobre, si terrà lungo la Ciclovia dei Laghi; i cittadini verranno formati sulle tecniche di primo soccorso e sull'utilizzo del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE): parecchi, infatti, sono quelli installati sul percorso che collega entrambi i rami del bacino, molto frequentato da passeggiatori, ciclisti e corridori. I salvavita «sono lo strumento che danno vita alla lunga catena dei soccorsi - spiega il dottor Guido Villa, direttore dell'AAT di Lecco -. Per funzionare al meglio è necessario l'aiuto dei cittadini che non lavorano nella sanità». La giornata si terrà nel fine settimana in arrivo, in ricorrenza della Giornata Europea contro l’Arresto cardiaco, che è fissata per ogni 16 ottobre.

Sabato, a partire dalle ore 9 e sino alle ore 12, presso la Ciclovia dei Laghi varie persone si ritroveranno per essere sensibilizzate attraverso il primo addestramento sulla rianimazione cardiopolmonare con defibrillazione precoce. Nel corso dell'appunamento saranno diffuse le informazioni sui corsi attivati sul territorio lecchese, della durata di cinque ore (quattro di pratica e una di teoria): «Corsi davvero alla portata di tutti», come spiegato da Paola Vergani, infermiera dell'ASST di Lecco e responsabile dei progetti relativi ai defibrillatori.

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Quasi diecimila DAE in Lombardia

Sul territorio lombardo, come illustrato, sono attivi e installati 9.218 DAE (o PAD), numero destinato a crescere con il passare del tempo; duecentomila, invece, sono i cittadini della Regione che sono stati formati sull'utilizzo dell'apparecchiatura: quattromila i corsi organizzati sul territorio nel corso dell'anno 2017. Nel complesso, sono cinquanta i DAE collocati in aziende private, ottanta quelli presenti presso gli impianti sportivi e centoventi quelli distribuiti tra farmacie, oratori e strade.

«Quasi la metà degli arresti cardiaci avvenuti nel 2017 sono stati soggetti al primo soccorso degli astanti, il cui 6% si è disimpegnato nella manovra rianimatoria mediante l'utilizzo di un PAD posizionato in zona - ha spiegato il dottor Fabrizio Mosca, coordinatore infermieristico di AREU Lecco -. 113 sportivi, invece, sono stati rianimati da personale non professionale, che ha portato al fissare a quota 88.3% la perentuale di sopravvivenza, a livelli da record in tutto il mondo». 

Il dottor Maurizio Volontè, Responsabile di AAT Lecco e Como, ha ricordato quando accaduto a Bellano, quando un anziano venne salvato con un DAE installato sul Municipio, e a Valmadrera, quando un giovane motociclista cadde dalla moto a causa di un arresto cardiaco e ricevette le cure di una soccorritrice lì di passaggio. Fatti di cronaca che rendono l'idea di quanto sia importante che il numero di persone formate cresca ulteriormente: «E' fondamentale che ci siano i cittadini alla base della "catena" del soccorso. I giovani stanno maturando la propria consapevolezza sull'importanza del primo soccorso, un fattore molto importante».

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I DAE sulla Ciclovia dei Laghi

La Ciclovia è dotata di varie postazioni DAE/POD: si trovano, infatti, presso il campeggio di Rivabella, il McDonald di Garlate, il Parco "La Punta" a Pescate e al Lavello di Calolzio. Come illustrato da Cristian Pelà, Presidente del Gruppo di Protezione Civile Centro Coordinamento Radio Soccorso CCRS), l'obiettivo è quello di aumentare il numero delle installazioni in zone già individuate (Museo della Sesa a Garlate, piazza Figini a Vercurago, zona mercato a Olginate e al Parco degli Alpini a Pescate); parallelamente, sarà necessario continuare a premere forte sul tasto della formazione e della segnaletica posizionata in prossimità delle attrezzature.

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Il sostegno di Calolzio e Pescate

Sarà necessario l'intervento delle istituzioni, rappresentate in Aula Bianca da Cristina Valsecchi, Assessore a Eventi, Associazioni, Turismo e Protezione Civile di Calolziocorte («A Calolzio abbiamo a che fare con dei soccorritori preparati in modo professionale, con cui il rapporto è assolutamente proficuo») e Miriam Lombardi, Vicesindaco di Pescate («Da noi le scuole hanno accettato con entusiasmo di partecipare ai corsi proposti. E' importante che negli Istituti ci sia personale formato»). Entrambe hanno promesso, al termine dei rispettivi interventi, sostegno e collaborazione alle associazioni che operano sul territorio.

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