menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
I defibrillatori acquistati dal Soccorso degli alpini

I defibrillatori acquistati dal Soccorso degli alpini

Vandalismo a Mandello: aperto per gioco un defibrillatore

Assurdo atto dei soliti ignoti, probabilmente ragazzini, nella frazione di Somana. La condanna del presidente del Soccorso degli alpini: «Lasciati aperti, sembrano rotti»

Assurdo atto di vandalismo a Mandello. Nella tarda serata di martedì i soliti ignoti hanno letteralmente giocato con il defibrillatore collocato in piazza Era, a fianco la pensilina dell'autobus, nella frazione di Somana. «Si sono divertiti», come ha scritto, indignato, il presidente del Soccorso degli alpini Giancarlo Alippi in un post su Facebook.

Alippi si è accorto immediatamente della manomissione: appena aperto il portello del defibrillatore, gli è giunta infatti la notifica, con tanto di foto scattata dalla fotocamera automatica posta sullo strumento per le emergenze.

«Si intravede un casco, è sicuramente opera di ragazzini. Purtroppo non è la prima volta, era già accaduto anche a Borbino qualche tempo fa».

Installate 16 "colonnine" grazie alla generosità della gente

Il Soccorso degli alpini è impegnato dal 2014 in un importantissimo progetto (denominato "Totem") per dotare il territorio di defibrillatori. Basti pensare che, grazie all'attività di sensibilizzazione e alle iniziative proposte, sono stati raccolti in tre anni oltre 90mila euro, utili ad acquistare 16 "colonnine" salvavita posizionate tra Mandello, Abbadia e Lierna.

«Ho scritto quel post affinché il messaggio arrivi a quei ragazzini - ci ha spiegato Alippi - Loro ci giocano, ignorando il fatto che sia uno strumento messo lì per le emergenze, e per salvare la vita di chi ha bisogno. Il problema è che, lasciandolo aperto, inizia a lampeggiare una luce rossa e la gente è indotta erroneamente a pensare che il defibrillatore sia fuori uso, mentre invece funziona. Ricordo a quei ragazzini che sono stati acquistati con i soldi dei cittadini, probabilmente anche dei loro genitori».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La nuova truffa corre su WhatsApp: casi anche nel Lecchese

Attualità

Cos'è il lasciapassare per uscire dalla Lombardia e spostarsi tra regioni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Salute

    Che cos’è il burnout da smart working?

  • social

    Personaggi illustri lecchesi: Giuseppe Bovara

Torna su

Canali

LeccoToday è in caricamento