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Calcio a 5, Antonietti si taglia l'ingaggio e rimane anche in C1

Il Lecco, dopo settimane di difficoltà, trova un importante punto di ripartenza: il capitano e i suoi 130 gol

Una conferma di straordinaria importanza, oltre che un esempio difficile da emulare nello sport non professionistico.

Mirko Antonietti, capitano e simbolo del Lecco Calcio a 5 nelle ultime stagioni, dalla serie B alla A2, ha scelto di rimanere in riva al Lario anche dopo la mancata iscrizione alla seconda categoria nazionale, e alla conseguente “autoretrocessione” dei blucelesti in serie C1. Un salto all’indietro che non spaventa il bomber: chi ha segnato quasi 130 reti con la maglia del Lecco non ne fa una questione di categoria o economica. Perché Antonietti, inutile negarlo, ha rinunciato a offerte più vantaggiose in altre piazze d’Italia, pronte ad approfittare del momento di difficoltà vissuto dal Lecco C5. Il capitano invece non ha lasciato la barca nel momento più buio, per amore della maglia che indossa e rispetto dei tifosi e di tutte le persone che negli anni scorsi lo hanno fatto sentire a casa.

Antonietti, gesto di non ultima importanza, ha chiesto alla società di decurtarsi l’ingaggio pur di non pesare nel momento più critico. «Per il momento possiamo solo dire grazie a Mirko per il suo gesto - sottolinea il presidente del Lecco C5 Alina Ionel - Siamo felici e orgogliosi di questo. Faremo tutto il possibile per costruire intorno a lui una squadra che possa essere immediatamente competitiva».

Prosegue il direttore generale Marcello Maruccia: «Quando andai di persona a Reggio Emilia per trascinare di peso, se ve ne fosse stato bisogno, Mirko a Lecco, sapevo di avere a che fare con un grande giocatore. Ma che stessi portando a Lecco un “uomo del genere”, no, non lo sapevo!».

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