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Ripamonti gagliardo nella finale del K2, ma il pass olimpico sfugge

Il ballabiese e Giulio Dressino, in testa a metà gara, crollano e all'arrivo sono soltanto ottavi

Per metà gara hanno fatto sognare migliaia di tifosi a riva e davanti ai televisori, ma il risveglio è stato piuttosto brusco. Il lecchese Nicola Ripamonti e Giulio Dressino, impegnati questa mattina sul K2 1.000 metri ai Campionati del mondo di canoa all'Idroscalo, hanno affrontato una finale gagliarda, senza riuscire però a centrare il podio e nemmeno l'obiettivo minimo, ovvero le prime sei posizioni che consegnano il pass per le Olimpiadi di Rio 2016.

Al K2 italiano non è bastata una partenza a razzo. Ripamonti e Dressino, infatti, sono scattati davanti a tutti e hanno tenuto un gran ritmo sino ai 500 metri; inevitabile, però, il progressivo calo delle forze, con la rimonta delle "big" alle loro spalle. La Germania, quarta ai 250 metri, si è riportata sotto dopo metà gara, e ai 750 metri il podio virtuale era Serbia-Germania-Italia. Nicola e il compagno di barca hanno stretto i denti ma nell'ultimo quarto sono crollati, facendosi passare da quasi tutte le altre imbarcazioni. Al traguardo, titolo mondiale per la Germania su Australia e Serbia, e soltanto ottava posizione per l'Italia.

L'amarezza per avere fallito il pass olimpico dovrà stemperarsi in fretta, perché nel pomeriggio i due canoisti saranno impegnati nella semifinale del K4 1.000. E come hanno ricordato i tecnici federali presenti all'Idroscalo, questo K2 1.000 era stato assemblato soltanto lo scorso maggio: la finale è già un ottimo risultato che testimonia il grande lavoro svolto dal finanziere di Ballabio e dal collega Dressino.

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