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Da sinistra: Andrea Lafranconi, Emanuele Riboldi, Roberto Morganti, Angelo Battazza, Alessandro Negri e Stefano Gheza

Da sinistra: Andrea Lafranconi, Emanuele Riboldi, Roberto Morganti, Angelo Battazza, Alessandro Negri e Stefano Gheza

"L'aquila deve tornare a volare alto": il nuovo settore giovanile firmato Calcio Lecco-Sala al Barro

Al "Rigamonti-Ceppi" è stato presentato il progetto per la costruzione delle nuove giovanili blucelesti

Il Lecco sta tornando. E, oltre alla prima squadra, ogni società che si rispetti deve fondarsi su un settore giovanile che ben ne rappresenti l’identità. In poche parole è questo il concetto espresso durante la presentazione dell’accordo stilato tra Calcio Lecco 1912 e GS Sala al Barro. Il nuovo corso bluceleste ha dato continuità alla lettera d’intenti firmata in precedenza da Mario Motta: due gesti lungimiranti, che forniscono alla neonata società una base solida su cui iniziare a lavorare. L’accordo avrà valenza biennale, con la possibilità di rinnovarlo per altrettanto tempo fra ventiquattro mesi. L’attività verrà suddivisa si svolgerà in gran parte presso il centro sportivo di via Monte Oliveto a Galbiate.

Le varie fasi dell’accordo le ha seguite anche Stefano Gheza, assessore allo sport del Comune di Lecco: “Già con il curatore avevo approcciato il discorso, dicendo la mia sulla base dell’esperienza che ho sviluppato negli anni come presidente del Rugby Lecco. Spero che queste giovanili diventino un punto di riferimento, che siano un obiettivo dei bambini che giocano a calcio. Anche con il presidente Di Nunno ho parlato a lungo di questo progetto perché è mosso da passione verso i giovani. Auguro a tutti un buon lavoro”

Il DG Emanuele Riboldi loda l’attività di Motta (“Ci ha semplificato di molto il lavoro, va ringraziato perchè ci ha dato in mano un lavoro già fatto”), ed esprime soddisfazione epr gli interlocutori trovati: “Ho percepito competenza e voglia oltre che onestà nelle persone del Sala al Barro. Vogliono fare calcio in maniera disinteressata e in questo modo abbiamo colto un’occasione importante. Ci siamo messi a loro disposizione praticamente su tutto, daremo loro le nostre strutture e parte del nostro personale. Sarò presente io stesso a Sala al Barro almeno una volta a settimana. Le premesse di partenza sono ottime.”

Vulcanico e per certi versi filosofico il vicepresidente Angelo Battazza: “L’aquila deve tornare a volare già dai bambini. Con Morganti ci siamo capiti al volo, il merito di questa cosa è, in primis, suo. Vogliamo arrivare a circa 200 tesserati, siamo già a 180; li leviamo dalla strada. Questa sera manca Paolo (Di Nunno, ndr), l’uomo-faro di questa società.”

Seduto proprio accanto a Battazza, lo stesso Roberto Morganti prende poi la parola: “Il grazie va detto al presidente Di Nunno più che ha me, dato che ha immediatamente colto i nostri valori; poi un “grazie” al presidente Alessandro Negri, che ha portato il Sala al Barro al livello che attualmente ricopre. Senza queste forze esterne non avremmo potuto fare niente. Con il dg Riboldi c’è stata chimica sportivaimmediata. Abbiamo trovato persone particolarmente serie, la lettera d’intenti non era vincolante in nessun modo.” Cosa rappresenta il Sala al Barro: “Una struttura importante sul territorio, grazie all’affiliazione con l’Atalanta gode di rispetto.” Un endorsement per il prossimo Responsabile Andrea Lafranconi: “E’ giovane (25 anni, ndr) e capace, ha costruito una squadra fatta di ragazzi capaci dotati e preparati.” Due endorsement, anzi: “Se l’attività è potuta proseguire a questo livello il merito è anche di Luca Frigerio, che negli ultimi due anni ha sostenuto la nostra causa dandoci le risorse per farlo. E’ una persona di grandi valori. Continuerà con noi? Non lo so, ma si esprimerà a tempo debito.”

E così, dopo le poche parole di un pragmatico Alessandro Negri (“25 anni fa mai sarei immaginato di essere qua. Grazie a Morganti abbiamo toccato un livello veramente alto”), è lo stesso Lafranconi a illustrare le linee-guida del progetto: “Sono un uomo di campo e di questo voglio parlare. Puntiamo tantissimo sullo staff (cinque lauree in Scienze Motorie e altrettanti patentini Uefa). Vogliamo inserire due squadre per categorie, che integreremo con gli open day che inizieranno domani. Con il lavoro vogliamo fare la differenza in campo.”

(fonte www.leccochannelnews.it)

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