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La stretta di mano tra l'arcivescovo Delpini e il presidente Gasparini allo Stallazzo di Paderno D'Adda.

La stretta di mano tra l'arcivescovo Delpini e il presidente Gasparini allo Stallazzo di Paderno D'Adda.

Dopo i ripetuti furti anche l'Arcivescovo porta la propria solidarietà allo Stallazzo

Monsignor Delpini in visita al ristoro sull'Adda preso di mira 7 volte in 7 mesi dai ladri: «Non arrendetevi». Il presidente Gasparini: «Incontro molto gradito. Andiamo avanti anche grazie ai tanti incoraggiamenti». Intanto arrivano inferriate e telecamere

L’Arcivescovo di Milano in visita allo Stallazzo. Durante una visita alla Brianza Lecchese, monsignor Mario Delpini ha voluto fare tappa al punto ristoro nel verde di Paderno D’Adda anche per portare la propria solidarietà a titolari e operatori della cooperativa sociale "Solleva" la cui attività ha purtroppo subìto ben sette furti e atti di vandalismo dal gennaio al luglio 2019. Un'escalation desolante che aveva fatto ipotizzare la chiusura dello Stallazzo. La vicinanza espressa dall’alto prelato, come quella di tantissimi altri amici, cittadini e autorità in queste settimane, ha dato la forza a Luigi Gasparini e colleghi di continuare nel proprio impegno. Delpini ha raggiunto Paderno ieri, venerdì, e durante la visita allo Stallazzo è stato accompagnato anche dal sindaco Giampaolo Torchio. Sempre ieri il monsignore ha inoltre celebrato messa al santuario della Rocchetta.

«La visita dell’Arcivescovo è stata una sorpresa molto positiva all’insegna della cordialità e dell’amicizia - racconta Luigi Gasparini - Delpini si è intrattenuto con i volontari e si è detto molto dispiaciuto per i furti e la cattiveria che abbiamo subìto negli scorsi mesi. Ci ha invitato a non desistere, a continuare ad andare avanti con l'attività dello Stallazzo, parole molto belle che ci hanno fatto piacere e incoraggiati. Questa mattina inoltre abbiamo collocato le inferriate, donate da un fabbro di Colnago che ha pagato di tasca sua tutto il materiale e che ringraziamo di cuore. Ora il nostro punto ristoro è più protetto e la prossima settimana metteremo anche le telecamere. Vista anche la vicinanza di tante persone - conclude Gasparini - abbiamo deciso di andare avanti».

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