Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità

Lombardia: la class action contro U-Mask approda in Tribunale

L'associazione Codici: "I consumatori devono essere rimborsati e risarciti per l'acquisto di un prodotto che si è rivelato non all'altezza delle caratteristiche tecniche pubblicizzate"

Una class action per tutelare i consumatori lombardi che hanno acquistato le mascherine U-Mask, dopo l'avvio di un'inchiesta da parte della Procura di Milano e il sequestro da parte dei Carabinieri del laboratorio a Bolzano in cui furono effettuati i test sulla capacità di filtrazione. A proporla è l'associazione dei consumatori Codici.

Nei giorni scorsi, al Tribunale di Milano, è stata depositata la class action. "Abbiamo avviato questa iniziativa - spiega Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici - perché riteniamo che i consumatori debbano essere rimborsati e risarciti per l'acquisto di un prodotto che si è rivelato non all’altezza delle caratteristiche tecniche pubblicizzate. Basti pensare che per ben due volte il Ministero della Salute è intervenuto, imponendo il divieto di vendita e il ritiro dal commercio dei modelli 2.0 e 2.1. Parliamo di mascherine nate per proteggere dal Covid19 e che invece, secondo il Ministero, presentano potenziali rilevanti rischi per la salute. Chi ha acquistato questi prodotti lo ha fatto per tutelare la propria salute, non per metterla a rischio e alla luce degli interventi del Ministero e dei Carabinieri del Nas ci sembra doveroso da parte della società rimborsare e risarcire i clienti".

"Centinaia di segnalazioni di consumatori infuriati"

"Di queste mascherine si è parlato molto anche perché sono indossate da personaggi famosi - afferma Davide Zanon, segretario di Codici Lombardia - e questo fatto ne ha aumentato la visibilità. Abbiamo inviato una diffida inibitoria alla società, abbiamo portato la questione all'attenzione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ora c'è questo nuovo passaggio in Tribunale. Abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni da parte di consumatori infuriati e anche preoccupati per i rischi a cui sono stati esposti indossando questi prodotti. Andremo fino in fondo affinché venga fatta chiarezza e giustizia. È doveroso, visto che di mezzo c'è la salute, peraltro in un momento così delicato come questo, segnato dalla pandemia".

Depositata in Tribunale, la class action resta aperta a nuove adesioni. È possibile unirsi all'iniziativa compilando i moduli presenti sul sito www.Codici.org oppure contattando l'associazione all'indirizzo mail Codici.lombardia@Codici.org oppure chiamando i numeri 02 36503438 e 351 7979897. La sede nazionale è disponibile telefonando al numero 06 5571996 o scrivendo all'indirizzo email segreteria.sportello@Codici.org.

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