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"Palermo chiama Italia, Lecco risponde": in 2.000 allo stadio per ricordare Falcone e Borsellino

Alunni e insegnanti di 14 scuole protagonisti dell'iniziativa di sport e legalità. In campo le Nazionali Attori e Magistrati insieme a una selezione di docenti

Quel maledetto 23 maggio del 1992 non erano ancora nati. Ma gli approfondimenti fatti in classe e l'iniziativa che li ha visti presenti oggi allo stadio di Lecco li aiuteranno a capire che il sacrificio di Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti della scorta non è stato invano, che l'Italia di oggi e di domani deve fondarsi sugli ideali di giustizia e lotta alla mafia nei quali il magistrato di Palermo ha sempre creduto, così come il collega Paolo Borsellino, dilaniato da una bomba il 19 luglio dello stesso anno.

Anche la nostra città ha ricordato le stragi di Capaci e di via D'Amelio, e lo ha fatto coinvolgendo numerosi studenti di medie e superiori, ospiti questa mattina sulle tribune del Rigamonti Ceppi per assistere alla partita di calcio tra la Nazionale Attori, la Nazionale Magistrati e una selezione del personale scolastico lecchese.

"Palermo chiama Italia, Lecco risponde". Questa sera un film a tema al Teatro Invito

"Palermo chiama Italia, Lecco risponde" il messaggio impresso sulle magliette distribuite durante la manifestazione organizzata dall'istituto di istruzione superiore Bertacchi di Lecco, in qualità di capofila del Centro di Promozione della Legalità, in occasione del XXVII anniversario delle due stragi di mafia. Un'iniziativa sostenuta anche da Comune e Confartigianato Imprese Lecco. 

Ben 14 le scuole presenti allo stadio (dalle medie Stoppani alla Ticozzi e tante altre), per un totale di circa 2.000 persone tra bambini, ragazzi, docenti, giocatori e autorità. Per la cronaca, il calcio d'inizio è stato dato dagli assessori Simona Piazza (sotto con la maglietta dell'evento) e Roberto Nigriello. Tra le star in campo, il capitano della Nazionale Attori Franco Oppini e Andrea Montovoli. La manifestazione è proseguita per l'intera mattinata catturando l'attenzione degli alunni che hanno esposto alcuni striscioni, richiamando alcune delle parole più belle di Falcone e Borsellino. Tra queste, quelle riprese dalla scuola di Cernusco Lombardone: "Gli uomini passano, le idee restano".

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