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Le "sardine" lecchesi, ribattezzate alborelle, scese in piazza XX Settembre

Le "sardine" lecchesi, ribattezzate alborelle, scese in piazza XX Settembre

"Lecco non si lega": mille alborelle scendono in piazza contro violenza e odio

Piazza XX Settembre ha ospitato l'annunciata manifestazione, che ha richiamato in piazza persone di ogni età

Un migliaio di sardine lecchesi hanno riempito piazza XX Settembre, cuore pulsante della città capoluogo. Alle 19, orario annunciato d'inizio dell manifestazione, le alborelle, come si sono ribattezzate, hanno dato vita al loro presidio pacifico, seguendo l'esempio dato dai coetanei di Bologna, Modena, Milano e in altre parti d'Italia ancora: un'ora e mezza passata tra interventi dal "palco", il cassone di un autocarro leggero, e le note di "Imagine", "Bella Ciao", "Generale" o dei canti "Lecco non si lega" e "Chi non salta è un razzista".

Una presa di posizione netta rispetto alla politica di Matteo Salvini, l'unico "nemico" del movimento: in piazza ci sono scesi lecchesi di tutte le età, dai pochi ai tanti anni di vita. Dal palco sono scese, sulla folla, anche le parole dell'articolo 12 della Costituzione ("La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni"), che hanno anticipato gli interventi di diversi esponenti del movimento lecchese.

«E' la migliore della nostra aspettativa di presenza, siamo molto contenti - spiegano gli organizzatori -. Il fatto di fare questa manifestazione a Lecco è nato da un'idea presa dal movimento nazionale, chiaramente, noi li abbiamo contattati per capire se ci fossero i termini che ci consentissero di organizzarla anche qui. La risposta, positiva, ci ha permesso d'inserire questa piazza tra le trentasette italiane. La cosa più bella di questa serata è il fatto che non ci siano aggressività e rabbia, percepisco unità e voglia di condivisione fortissima, vedo famiglie e tanti bambini davanti a me; è il primo passo di una politica responsabile. Costruire su queste proposte sarà difficile, questo è "solo" un punto d'arrivo per la creazione di una comunità, da oggi parte un lavoro con le persone che sono qua con noi. Questo è l'inizio bellissimo di qualcosa che ci sarà in futuro. Comitato? Siamo ben lontani da questo, siamo stati in quindici a organizzare questo evento, ma vista la partecipazione ci apriremo a chi si vorrà unire. E' un cammino di comunità prima di tutto».

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