Taxi, in Lombardia possono consegnare a domicilio la spesa e le medicine

La novità in una ordinanza che, per il momento, vale fino al 25 marzo

Da sabato 14 a mercoledì 25 marzo 2020, in Lombardia i taxi potranno essere utilizzati per la consegna a domicilio di beni di prima necessità. Lo stabilisce una ordinanza della Regione, che ha rimodulato tutti i servizi di trasporto, di linea e non, e ha inserito questa novità che sarà sicuramente molto apprezzata da molti cittadini lombardi. 

La validità è fino al 25, ovvero fino a quando è attualmente efficace il decreto della presidenza del consiglio dei ministri dell'11 marzo sulla chiusura dei negozi. Ma se il governo decidesse di prorogare l'efficacia del suo provvedimento, sarà prorogata anche l'ordinanza regionale.

L'obiettivo è quello di facilitare il più possibile, in un momento di emergenza da Coronavirus e di (doverose) limitazioni negli spostamenti, la reperibilità dei beni di prima necessità, che possono ancora essere acquistati nei negozi ma a patto di lunghe code dovute al contingentamento degli ingressi in farmacie e supermercati.

«Il nostro servizio è normalmente riservato al trasporto persone, ma vista la situazione di grande emergenza abbiamo chiesto all’amministrazione regionale, che ha recepito positivamente, di poter effettuare questo tipo di funzione», commenta Andrea Teruzzi, presidente di Unitaxi e responsabile commerciale di 026969. «Svolgiamo un servizio pubblico ma in questo momento siamo pressoché inutili, per questo il nostro spirito comunitario ci spinge a inventarci qualcosa per aiutare tutti coloro che hanno bisogno. Per tale servizio chiederemo un contributo simbolico senza far valere l’importo del tassametro. Il nostro centralino informerà l’utente delle condizioni eccezionalmente garantite».

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