Donna sospetta bussa a casa di anziani per chiedere denaro a favore dei disabili. L'allarme del sindaco: «Tutto falso, attenti alle truffe»

Il caso a Torre De' Busi. Il primo cittadino Eleonora Ninkovic: «Il Comune non manda mai nessuno a domicilio come dice questa persona. Avvisate i carabinieri»

Allarme truffe a domicilio a casa di anziani a Torre De' Busi (foto generica d'archivio).

«Il Comune non ha mandato quella donna a chiedere soldi casa per casa. Il Comune non manda mai nessuno a sollecitare donazioni a domicilio. Quindi non aprite a nessuno. Molto probabilmente si tratta di una truffa. Abbiamo già informato i carabinieri di Cisano».

Questo l’appello pubblico diffuso nella tarda mattinata di oggi dal sindaco di Torre De’ Busi Eleonora Ninkovic. A segnalare la presenza di questa persona sospetta, in azione in particolare nella frazione di San Gottardo, è stata un’ottantenne residente in paese. «Questa nostra concittadina è stata brava a chiamare subito una volontaria comunale residente nelle vicinanze per segnalare la presenza di questa donna che stava passando a casa di alcuni anziani dicendo che la mandava il Comune per chiedere soldi a sostegno dei disabili - aggiunge il sindaco Ninkovic - Ovviamente non è così. L’Amministrazione, o altri enti, non chiedono mai denaro a domicilio, ma eventualmente mandano fatture o bollette per posta o tramite banche, non usano altri mezzi. Si tratta probabilmente di una truffa, quindi invito a diffondere al massimo questa notizia tra conoscenti, parenti e amici. State attenti e non aprite a nessuno: finti tecnici, finti venditori, finti esperti di fughe di gas o simili, persone che vi sollecitano denaro. Chiamate il numero di emergenza 112, in particolare se insistono. C’è chi inventa di tutto per cercare di truffare. Voi dite loro che chiamate i carabinieri».

Dalla Brianza alla Valle San Martino, ancora truffe porta a porta

Il sindaco di Torre De’ Busi ha quindi aggiunto: «Gli anziani sono i più esposti a questi tentativi di truffa, però se ben informati sanno anche difendersi». Da qui la scelta di rendere pubblico, anche su Facebook, l’appello a prestare attenzione ricordando che il Comune non ha mai mandato nessuno, tantomeno oggi, a chiedere denaro. «Un occhio in più di riguardo anche tra vicini in certi casi può rivelarsi utile - conclude Eleonora Ninkovic - Abbiamo detto anche al parroco di avvisare anziani e parrocchiani. Tra l’altro sembra che questo tipo di truffe a domicilio aumentino proprio nel periodo estivo. Ancor di più, quindi, segnalare episodi sospetti alle autorità competenti può aiutare a prevenire rischi».

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