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Servizio idrico, un incontro per parlare della gestione dell'acqua

L'assemblea, organizzata dal Comitato acqua pubblica, ha visto la partecipazione di cittadini e rappresentanti del territorio

Presso la sala Don Ticozzi a Lecco, nella serata di ieri 10 dicembre, si è tenuta un assemblea pubblica per affrontare il tema dell'acqua: si è discusso sulla situazione del servizio idrico sul territorio, se debba rimanere pubblico o possa essere gestito anche da privati.

L'incontro è stato indetto dal Comitato acqua pubblica di Lecco  in quanto venerdì prossimo 12 dicembre, la Conferenza dei sindaci lecchesi dovrà decidere la proroga della gestione dell'acqua alla società Idroservice. Presenti i cittadini e alcuni amministratori locali.

"Ci domandiamo - spiega Remo Valsecchi, promotore dell'iniziativa - perchè chi ha competenza in materia ha  deciso di non proseguire con l'affidamento a Idrolario, società di primo livello interamente pubblica, per lasciarlo invece nelle mani di Idroservice, che fa parte del gruppo Lario reti holding, con conseguente scopo di ottenere dei profitti".

"Nel territorio questo delicato tema è diventato oggetto di una vivace discussione - prosegue Valsecchi - il Comitato lecchese acqua pubblica e beni comuni si è reso sempre disponibile al confronto con i cittadini, con i consiglieri e gli amministratori locali interessati, per trovare la migliore soluzione affinchè l'acqua resti un bene pubblico comune, sul quale non si può pensare di ottenere dei profitti".

"Il punto sul quale noi vogliamo discutere - aggiunge il promotore dell'incontro - è se Idroservice possa essere l'unica a poter gestire l'acqua pubblica o vi possano essere delle alternative. Nel frattempo emerge un dato di fatto importante, e cioè che il consumo di acqua è in diminuzione, con conseguenti minori entrate per 2 milioni di euro: da qui ecco scattare l'aumento del costo dell'acqua del 9%, dovuto anche ai maggiori costi per la manutenzione degli impianti". La decisione dell'aumento è stata presa dai 43 sindaci dell'Ato, Ambito territoriale ottimale, portando il prezzo dell'acqua da 1,54 a 1,70 euro al metro cubo.

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