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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Appello per Nino Castelnuovo, «malato e dimenticato da tutti»

Intervento in tv, a "Il Sabato italiano" su Rai Uno, della moglie dell'attore Cristina De Nicola: «Vorrebbe lavorare, ma trova solo porte sbarrate. E l'assegno di invalidità non arriva»

Un mito del cinema e della televisione italiana vive un periodo molto difficile della sua vita.

Nino Castelnuovo, lecchese diventato celebre per avere interpretato, fra i tanti ruoli della sua carriera, Renzo Tramaglino nello sceneggiato "I Promessi Sposi" del 1967 - e ancora il mitico spot dell'Olio Cuore in cui saltava la staccionata - sta molto male. 

La lunga carriera di Castelnuovo

A invocare aiuto e attenzione nei suoi confronti è la moglie, Cristina Di Nicola, che ai microfoni de "Il Sabato italiano", programma di Rai Uno condotto da Eleonora Daniele, ha lanciato un appello ai politici affinché prendano a cuore la vicenda personale di Nino. A causare lo stato di profonda prostrazione, ha spiegato, una malattia agli occhi che lo affligge da parecchi anni e negli ultimi tempi si è aggravata.

«Il suo desiderio - sono state le parole della Di Nicola - è sempre stato lavorare nonostante il suo problema, ma negli anni è diventata una battaglia contro i mulini a vento... si è trovato molte porte sprangate, si è anche un po' depresso. Abbiamo una rete familiare ridotta, Nino ha una sorella in Lombardia e un figlio che vive in Scozia. Quindi siamo rimasti soli, al di là di pochi amici che sono venuti a trovarlo».

C'è anche un problema economico

A peggiorare l'attenzione, è stato spiegato durante il programma, il mancato arrivo dell'assegno di invalidità (nonostante, pare, un'invalidità del 100 per cento), che avrebbe causato anche un problema di natura economica.

«La commissione l'ha visitato nel marzo dell'anno scorso e ha riconosciuto l'indennità - ha commentato la moglie - Ci aspettavamo per gennaio, massimo febbraio, questo piccolo aiuto, con anche gli arretrati, ma c'è un ritardo e dobbiamo aspettare. Mi dispiace perché lui ha dato tanto alla cultura, allo spettacolo e agli amici, mi sembra un po' ingiusto».

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