Coronavirus, il punto. Numeri in costante contrazione, nel Lecchese solo dodici tamponi positivi

Quotidiano aggiornamento di Regione Lombardia con i dati relativi alla pandemia di Coronavirus. Nel nostro territorio sono 1.982 i test che hanno dato esito positivo dall'inizio della pandemia. Pd: «Vogliamo una commissione consigliare d'inchiesta»

Sono dodici i tamponi positivi rilevati oggi, mercoledì 15 maggio, in provincia di Lecco. I dati sono stati comunicati, come di consueto, da Regione Lombardia durante la quotidiano appuntamento. A parlare e a sciorinare i dati è stato l'assessore Davide Caparini, intervenuto in diretta Facebook. Il totale dei casi nella nostra provincia è di 1.982 positivi, mentre su scala regionale continua la diminuzione dei numeri relativi a decessi, posti in terapia intensiva e ricoverati in generale. 

«La Lombardia guarda avanti a una "nuova normalità" facendo tesoro delle importanti lezioni apprese da questa pandemia: è globale (NY, Londra, Madrid), il sistema sanitario ha dato una riposta eccezionale ma va ripensato - ha detto l'assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini - . Abbiamo imparato che con i nostri comportamenti possiamo controllare la diffusione del virus e ciò che facciamo oggi ha ripercussioni importanti per domani». 

«La Lombardia - ha poi spiegato Caparini - chiederà al Governo di dare il via libera alle attività produttive nel rispetto delle "quattro D": Distanza (un metro di sicurezza tra le persone), Dispositivi (ovvero obbligo di mascherina per tutti), Digitalizzazione (obbligo di 'smart working' per le attività che lo possono prevedere) e Diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia)».

«Le indicazioni sanitarie saranno da cornice - ha concluso - nella definizione delle nuove relazioni economiche e sociali».

I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi giorni

Bergamo: 10.472 (+46)
ieri: 10.426 (+35)
l'altro ieri: 10.391 (+82)

Brescia: 11.187 (+94)
ieri: 11.093 (+35)
l'altro ieri: 10.968 (+100)

Como: 2.154 (+48)
ieri: 2.106 (+91)
l'altro ieri: 2.015 (+91)

Cremona: 5.202 (+30)
ieri: 5.172 (+227)
l'altro ieri: 4.945 (+224)

Lecco: 1.982 (+12)
ieri: 1.970 (+59)
l'altro ieri: 1.911 (+30)

Lodi: 2.587 (+18)
ieri: 2.569 (+10)
l'altro ieri: 2.559 (+16)

Monza e Brianza: 3.878 (+57)
ieri: 3.821 (+101)
l'altro ieri: 3.720 (+81)

Milano: 14.675 (+325) di cui Milano città 6.058 (+144)
ieri: 14.350 (+189) di cui Milano città 5.914 (+57)
l'altro ieri: 14.161 (+481) di cui Milano città 5.857 (+296)

Mantova: 2.655 (+24)
ieri: 2.631 (+60)
l'altro ieri: 2.571 (+85)

Pavia: 3.316 (+70)
ieri: 3.246 (+53)
l'altro ieri: 3.193 (+60)

Sondrio: 859 (+10)
ieri: 849 (+53)
l'altro ieri: 796 (+76)

Varese: 1.884 (+71)
ieri: 1.813 (+102)
l'altro ieri: 1.711 (+48)

e 1.302 in corso di verifica.

casi coronavirus lombardia 15 aprile 2020-3

I dati dei contagi odierni in Lombardia e quelli dei giorni precedenti

- i casi positivi sono: 62.153 (+827)
ieri: 61.326 (+1.012)
l'altro ieri: 60.314 (+1.262)

- i decessi: 11.142 (+235)
ieri: 11.142 (+241)
l'altro ieri: 10.901 (+280)

- in terapia intensiva: 1.073 (-48)
ieri: 1.122 (-21)
l'altro ieri: 1.243 (-33)

- i ricoverati non in terapia intensiva: 12.043 (-34)
ieri: 12.077 (+49)
l'altro ieri: 12.028 (+59)

- i tamponi effettuati: 221.968 (+7.098)
ieri: 214.870 (+3.778)
l'altro ieri: 211.092 (+5.260)

tamponi coronavirus lombardia 15 aprile 2020-2

Maldini e Straniero: «Avviato iter per istituire una commissione d'inchiesta»

I consiglieri delle forze di opposizione in consiglio regionale della Lombardia – Partito democratico, Movimento 5 stelle, Lombardi civici europeisti, Più Europa/Radicali, Italia viva – depositeranno domani, giovedì 16 aprile 2020, le firme necessarie per l’istituzione di una Commissione consiliare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19 in Regione Lombardia.

«Secondo le previsioni dello Statuto regionale della Lombardia, articolo 19, la Commissione di inchiesta ha il potere di indagare su questioni di spettanza del consiglio regionale e può essere istituita su richiesta motivata sottoscritta da almeno un terzo dei consiglieri regionali, quindi almeno 27. I gruppi di opposizione hanno i numeri necessari per chiederne l’istituzione, a cui deve dare seguito l’Ufficio di presidenza del consiglio entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta», spiega Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, che annuncia l’importante novità assieme a Marinella Maldini, segretaria provinciale dem.

«Il sistema sanitario lombardo non ha risposto adeguatamente alla sfida e la legge regionale di riforma della sanità va rivista alla luce di quanto è successo in queste settimane – dicono Straniero e Maldini –. La Commissione d’inchiesta non è un tribunale fittizio, ma un luogo dove fare chiarezza, dove capire perché in Lombardia ci siano stati tanti, troppi morti, e perché sia stato così difficile tracciare un’epidemia che qui si è manifestata in modo così virulento. È, prima di tutto, un atto di chiarezza nell’interesse dei cittadini lombardi».

Un luogo, dunque, dove poter fare delle domande a ragion veduta: «Perché tanti morti? Perché non sono stati protetti operatori sanitari e Rsa? Quali sono le cause dell’ampia diffusione del virus? Si accertino gli errori perché non vengano ripetuti, anche in vista di un’apertura graduale di una fase 2 o di una nuova esplosione dell’epidemia in autunno. Dovremo trovarci pronti, con le scelte corrette», aggiungono i due esponenti Pd.

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Dunque, per Straniero e Maldini «va fatta chiarezza sulle cause, vanno valutati eventuali errori di programmazione, difetti organizzativi legati al sistema sanitario lombardo, problemi e carenze nella catena di comando anche legati alla legislazione regionale in vigore. Le verifiche saranno assolutamente scrupolose a partire dalla distribuzione a singhiozzo dei dispositivi di protezione individuale, al limitato ricorso ai tamponi nella popolazione, fino all’orrore nelle case di riposo e ai numeri reali della pandemia. Tutto deve essere analizzato per capire le carenze e gli errori che hanno determinato questa ecatombe di dimensioni eccezionali. I lombardi hanno pagato a caro prezzo questa pandemia, e la Commissione, a partire da una documentazione solida, sarà la sede opportuna per programmare una sanità regionale che sappia affrontare coerentemente le emergenze».

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