Entro metà marzo 350 nuovi infermieri in Lombardia per fronteggiare il Coronavirus

Il segretario regionale di Anaao-Assomed Stefano Magnone: «Chiediamo inoltre a Regione Lombardia di procedere all'assunzione degli specializzandi presenti nelle numerose graduatorie delle aziende ed enti pubblici regionali»

Stefano Magnone, segretario generale di Anaao-Assomed Lombardia

«L'emergenza Coronavirus si affronta concentrando le forze e assumendo medici giovani ed entusiasti, per valorizzarli appieno come fa il resto d'Europa».

Il segretario generale di Anaao-Assomed Lombardia Stefano Magnone si esprime così a seguito della recente dichiarazione dell'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera che ha comunicato l'autorizzazione da parte del Ministero alla deroga che consentirà di assumere infermieri neolaureati prima dell'iscrizione all'Albo, permettendo l'ingresso di 350 nuovi infermieri entro la metà di marzo nelle strutture lombarde.

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Il segretario chiede quindi di abbandonare l'idea di assumere pensionati, sia medici che infermieri per affrontare le emergenze di alcuni reparti e alcune discipline, molte delle quali in emergenza da anni, come più volte denunciato da Anaao-Assomed e procedere con l'assunzione di medici e infermieri giovani per far fronte all'emergenza.

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«Auspichiamo che, dopo il via libera per gli infermieri, si possa giungere all'assunzione di 500 specializzandi come da delibera del 18 febbraio della stessa Regione - conclude Magnone - Chiediamo a Regione Lombardia di procedere immediatamente all'assunzione degli specializzandi presenti nelle numerose graduatorie delle aziende ed enti pubblici regionali, anche avvantaggiandosi dei recenti aumenti dei tetti di spesa per il personale previsti dalle leggi nazionali».

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