Coronavirus nel Lecchese: quattrocento ricoverati nei presidi ospedalieri, quasi la metà sono operatori sanitari

119 persone, tra infermieri, medici e operatori socio-sanitari, sono risultati positivi al tampone o sono in attesa dell'esito

E' dura la battaglia per riuscire a contenere l'espansione del Coronavirus nel Lecchese. A condurla in prima linea sono gli operatori sanitari, che accolgono i potenziali pazienti, eseguono i prelievi per il tampone, aspettano i risultati e danno l'esito degli stessi. Non sono, chiramente, immuni al possibilità di contrarre essi stessi il SARS-Cov-2, il virus che causa l'attuale pandemia. Stando ai dati riferiti dall'Asst Lecco, cui fanno capo i presidi di Lecco e Merate, sono 399 i ricoverati all'interno di "Manzoni" e "Mandic": per 303 è stata riscontrata la positività alla malattia, mentre in 96 stanno attendendo l'esito del test.

Attualmente si stimano 119 collaboratori dell’Asst positivi al Coronavirus, di cui 23 medici: venti sono a Lecco e tre a Merate; gli infermieri postivi sono 74, di cui 60 a Lecco e 14 a Merate; gli Oss positivi, infine, sono 12 fra Lecco e Merate.

«Rianimazione piena in entrambi gli ospedali, recuperiamo personale e reclutiamo personale»

«I dispositivi in dotazione al personale sanitario sono a norma OMS e Regione Lombardia e, a oggi, sono stati erogati in numero adeguato. I reparti di Rianimazione sono pieni in entrambi i Presidi ospedalieri, a Lecco è aperta una recovery room della sala operatoria dove sono presenti pazienti con ventilazione assistita non invasiva. Abbiamo altri 4 pazienti assistiti con i ventilatori delle sale operatorie. A Merate sono saturati i letti della Rianimazione e della Subintensiva Respiratoria».

L'Asst Lecco non getta chiaramente la spugna: «Stiamo provvedendo a recuperare materiale necessario per ulteriori richieste di cura e stiamo altresì reclutando ulteriore personale infermieristico. Per il personale medico saranno impiegati pensionati e specializzandi dei corsi di Laurea del quarto e quinto anno come previsto dalle norme vigenti».

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