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Il Caldone tracimato dagli argini durante l'ondata di maltempo che ha investito il Lecchese nell'ottobre 2014

Il Caldone tracimato dagli argini durante l'ondata di maltempo che ha investito il Lecchese nell'ottobre 2014

Dissesto idrogeologico, i ricercatori del Politecnico studiano il Caldone

Gli esperti analizzeranno il torrente per capire come gestire i rischi del dissesto in città

Uno studio sul torrente Caldone per elaborare le linee guida delle analisi sui torrenti montani e sul dissesto idrogeologico: è questo il progetto che vedrà i ricercatori della sede lecchese del Politecnico di Milano.

Il progetto, approvato dalla Giunta di Palazzo Bovara, fa parte della convenzione sottoscritta con l'Ateneo nel 2004 e che, fra i diversi obiettivi, ha anche quello di promuovere studi e ricerche e nonchè applicarne i risultati all'attività di progettazione, pianificazione e controllo del Comune di Lecco.

Il gruppo di ricerca che opererà sul territorio comprende geologi, ingegneri ambientali, geofisici e topografici che si occupano di problematiche connesse con il dissesto idrogeologico: a loro toccherà il compito di analizzare il Caldone per creare di uno strumento di studio, valutazione e pianificazione territoriale che serva alla previsione, prevenzione e gestione del rischio idrogeologico. 

Si tratta di un progetto altamente innovativo, che andrà a riempire un posto finora lasciato vuoto nella ricerca sul dissesto idrogeologico: l'eterogeneità dei fenomeni che interessano un corso d'acqua che attraversa una città, infatti, impone un approccio multidisciplinare e complesso, ragione per cui a oggi non esistono metodi standardizzati.

Lo studio sarà articolato in sei fasi distinte, e porterà alla stesura di linee guida che verranno applicate in prima istanza al torrente Caldone stesso e successivamente estese agli altri torrenti cittadini.

«La nostra città è attraversata da tre torrenti e da una miriade di corsi idrici che contribuiscono a crearne il fascino, ma che mai come in questo periodo di cambiamenti climatici impongono una conoscenza diffusa delle criticità a essi collegate per avviare un processo di pianificazione e programmazione a tutela del suolo, per prevenire esondazioni e limitare dissesti idrogeologici - sottolinea l'Assessore all'urbanistica del Comune di Lecco Gaia Bolognini - Questa collaborazione con il Politecnico ci permetterà di avere linee guida da applicare al Caldone e agli altri torrenti, in un'ottica di valorizzazione delle potenzialità del nostro bel territorio».

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