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Emanuela e Macchia con il cibo donato questa mattina dai lecchesi

Emanuela e Macchia con il cibo donato questa mattina dai lecchesi

Lecco, grazie a Facebook è scattata la solidarietà per Emanuela, mamma senza casa né lavoro

L'appello sul gruppo "Sei di Lecco se..." ha portato aiuti e cibo alla giovane, per strada da due anni

È davvero tanta la solidarietà che i lecchesi stanno mostrando a Emanuela, senzatetto 34enne la cui storia è balzata all'attenzione dei cittadini grazie a un appello lanciato sul gruppo "Sei di Lecco se...".

Già pochi minuti dopo il suo arrivo al Penny market di via Martiri di Nassiriya, dove ogni mercoledì trascorre la mattina chiedendo l'elemosina, in molti sono arrivati per lasciarle alcune confezioni, o in qualche caso intere buste, di generi alimentari e cibo per la sua cagnetta, Macchia.

«Non mi aspettavo tutte queste persone - è il commento incredulo di Emanuela, che vive in strada dal 2013 - quando mi è stato detto che la mia storia sarebbe finita su Facebook ho pensato "Va bene, magari ci sarà qualcuno in più ad aiutarmi", e invece stamattina è già arrivata molta gente».

A tutti coloro che si avvicinano, Emanuela chiede il nome: «Voglio conoscere tutte le persone che devo ringraziare perché mi stanno aiutando», spiega. Nel frattempo per la giovane, oltre ai generi alimentari sono arrivati anche un cellulare da dare come recapito nella sua ricerca di lavoro e una prima proposta per un'occupazione saltuaria. E lei nel frattempo racconta che, se potesse, vorrebbe trovare un posto come badante: «Non ho una casa, e fare l'assistente familiare significherebbe avere anche un alloggio, per me e per Macchia». Per la mansione sarebbe anche qualificata: la 34enne, infatti, mesi fa ha frequentato un corso apposito a Calolziocorte.

Nata a Cremona e vissuta a Dervio per 15 anni come custode in una villa, la vita di Emanuela è cambiata nel 2013: con il divorzio dal marito ha perso la casa e l'impiego, perché i proprietari dell'edificio volevano che la casa fosse gestita da una coppia. E così, l'ormai ex marito è rientrato a Cremona, mentre lei è rimasta per strada e la figlia, Beverly, di 9 anni è stata affidata a una comunità qui a Lecco. Nei due anni trascorsi senza casa, Emanuela ha svolto diversi lavoretti, anche in nero, ma nulla che, almeno per ora, le abbia permesso di recuperare una stabilità.

Il suo caso è stato seguito anche dai Servizi sociali lecchesi, che avevano proposto alla giovane percorsi di sostegno familiare e assistenza. Percorsi che lei, in quel momento, aveva legittimamente scelto di non accettare. Scomparsa dal capoluogo per un periodo, e tornata a Lecco solo da qualche mese, ora risulta residente a Cremona, e il Comune di Lecco ha già segnalato il suo caso ai servizi sociali del capoluogo al confine con l'Emilia. 

Dallo scorso 28 agosto, con una segnalazione pubblicata su Facebook, il caso sembra aver scosso le coscienze dei lecchesi, che nei confronti della giovane senzatetto sembrano aver iniziato una vera e propria gara di solidarietà per riuscire a dare una mano concreta alla mamma cremonese: una ragazza, dopo averle consegnato del cibo, le ha chiesto cosa le potesse servire con precisione, ed Emanuela ha risposto, timidamente, chiedendo qualche indumento per coprirsi e scaldarsi, visto l'imminente arrivo della stagione fredda. Il tam tam fra i cittadini potrebbe portarla ad avere anche una casa: qualcuno si è già offerto di ospitare sia lei, sia Macchia, ma forse potrebbe arrivare anche un appartamento in comodato d'uso gratuito.

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