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(foto di repertorio)

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Brianza, spaccio tra i banchi di scuola: espulsi, ma è polemica

Il sindaco: "La punizione è necessaria, ma non deve compromettere il futuro dei ragazzi"

È dibattito aperto sull'episodio accaduto in Brianza, in una scuola media di Giussano.

Il fatto un paio di settimane fa. Tra i banchi, durante una lezione, due minori si scambiano una dose di marijuana e i compagni lo denunciano alla professoressa.

Il seguito. I giovani, di 14 e 15 anni, vengono denunciati e - poi - espulsi, allontanati dalla scuola e impossibilitati a sostenere l'esame di terza media.

La faccenda si è quindi trasformata in una "battaglia educativa", come racconta MonzaToday, che ha per protagonisti il consiglio d'istituto, che ha deciso per l'espulsione, e il sindaco Matteo Riva, intervenuto quale rappresentante dell'ente affidatario dei minori.

Riva ha chiesto di evitare una decisione così drastica; «ritengo che la scuola debba sempre scegliere l'inclusione per il ruolo educativo che riveste e non l'esclusione - ha spiegato a MonzaToday - punire è necessario perchè la scuola ha un ruolo educativo. La punizione è necessaria, ma avrebbe dovuto essere tale da non compromettere il futuro di questi ragazzi».

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