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Il lungolago dopo il maltempo

Il lungolago dopo il maltempo

Maltempo, per il Movimento cinque stelle lecchese molte colpe vanno al Comune

Detriti e fango lasciati dalla pioggia non saranno puliti, secondo i pentastellati, portando a nuovi rischi e aumentando il danno di immagine della città.

Mentre la città inizia a riprendersi dai disagi causati dal maltempo dell'ultima settimana, gli attivisti del Movimento 5 stelle lecchese si domandano se la responsabilità di molti di questi disagi sia da attribuire solamente alla pioggia.

"Queste situazioni, ripetute nel tempo e vissute con rassegnazione, pongono pressanti domande cui sarebbe opportuno dare risposta. Limitandoci a Lecco e al suo immediato circondario ci chiediamo: perché, ad ogni starnuto di pioggia, la nuova Lecco-Ballabio, inaugurata da pochi anni, debba allagarsi e costringere alla chiusura? Perché il peduncolo di Isella, dove il vecchio tracciato della SS36 costeggia il Rio Torto, regolarmente si allaga? Di chi sono le responsabilità? Perché nessuno interviene? Eppure si tratta di infrastrutture realizzate, male, con soldi pubblici, e la loro gestione fa sempre capo ad amministrazioni o società pubbliche. Perché questi sprechi, queste incompetenze, queste inerzie e rassegnazioni?"

Secondo i pentastellati, il maltempo ha evidenziato degli errori strutturali anche in città: "Pur trascurando lo stato precario del manto stradale e dei marciapiedi, ove le buche e gli avvallamenti si sono estesi e moltiplicati, ci preme sottolineare lo stato di degrado del decoro urbano che questi eventi naturali hanno procurato".

"Le foto del nostro lungolago sommerso dai detriti hanno fatto il giro del web: altro che Lecco città turistica, questa è Lecco città discarica, un emblema visivo di questa Amministrazione. Non ci si venga a dire che questi fenomeni appartengono all’imponderabile naturale, questo scempio è frutto dell’abbandono e della mancata pulizia dei nostri fiumi e torrenti, ed evitare questo degrado è compito dei nostri Amministratori".

Ma non è soltanto il lungolago a finire sotto la lente d'ingrandimento degli attivisti: "Chi avesse percorso le vie cittadine si sarebbe accorto che il fogliame caduto e non raccolto, come denunciammo lo scorso 3 novembre, è ovviamente marcito con la pioggia e si è trasformato in una patina scivolosissima, che ricopre molti marciapiedi mettendo in pericolo caviglie e gambe di molti cittadini, anziani in particolare. Analogamente chi passasse per Via Porta, ove il Caldone è esondato, si troverebbe a camminare nel fango, con tutti i rischi di stabilità conseguenti e i tombini, poi, pieni di fogliami e detriti, rigettano acque putride perché intasati".

"Dove sono finiti gli operatori ecologici - si domandano i Cinque stelle - che un tempo tenevano pulite e sgombre strade e marciapiedi? Si sono forse persi nei meandri di un pessimo contratto di affidamento della raccolta rifiuti, che il Vice Sindaco Campione ha magnificato, dimenticando che ora, allo stesso costo di prima, viene fornito un servizio a metà?"

La ragione della sporcizia in città a seguito del maltempo, secondo i pentastellati, è da ricercare nella nuova gestione dei rifiuti: "Quando i passaggi societari nell’appalto si moltiplicano, ora Silea più Econord, ed evidentemente si sommano le marginalità, come può essere credibile l’affermazione del Vice Sindaco per un risparmio? Siamo in presenza di un decadimento del servizio, assolutamente inadeguato per una città che voglia mantenere standard di pulizia accettabili, a costi analoghi ai precedenti. Questa è la realtà: Lecco condannata alla sporcizia da scelte politiche inadeguate".

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