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"Speed 2", lo spaccio avveniva sulla Statale 36: quattordici gli arresti

La Questura ha reso noti i dettagli dell'inchiesta, sfociata oggi in diciannove ordinanze di custodia cautelare

La Questura di Lecco ha reso noti i dettagli dell'operazione "Speed 2", che nella prima mattina di oggi 14 gennaio ha visto l'attuazione di 19 ordinanze di custodia cautelare.

L'inchiesta ha visto la Polizia di Stato smantellare un'organizzazione dedita allo spaccio di cocaina sulla Statale 36, al termine di un'indagine coordinata dalla Procura di Como e cominciata nell'ottobre 2013, quando gli agenti erano riusciti a intercettare una coppia di cocainomani lecchesi che si recavano a Inverigo per acquistare lo stupefacente da uno spacciatore marocchino. 

Da quell'episodio, tramite intercettazioni telefoniche e pedinamenti, gli investigatori sono riusciti a risalire a ben 5 formazioni di spacciatori, tutti clandestini di origine marocchina e residenti nell'hinterland milanese, che lungo la Ss36 avevano istituito le loro piazze di scambio: i luoghi principali degli incontri con i clienti, infatti, si dislocavano in diversi svincoli della superstrada, tra cui  Civate, Suello, Annone, Bosisio, Molteno, Garbagnate Monastero nel lecchese e a Veduggio (Mb),mentre nel comasco lo spaccio avveniva a Merone, Inverigo, Arosio, Cantù e Mariano Comense.

Nonostante fossero a conoscenza delle attività,  per gli agenti è risultato da subito pericoloso arrestare gli spacciatori in flagrante, perché loro, in quanto clandestini, spesso tentavano di fuggire in auto, rischiando di provocare incidenti nei quali sarebbero potuti venire coinvolti altri automobilisti: questa la ragione per cui gli investigatori si sono concentrati prima sull'ascolto dei clienti, per poi risalire ai loro "fornitori". Sono state centinaia le persone identificate, di cui 20 segnalate come consumatori abituali di stupefacenti. Fra loro anche persone disposte a prostituirsi in cambio della droga.

L'indagine, dopo 15 mesi, è culminata oggi con 19 ordinanze di custodia cautelare che si sono concretizzate in 14 arresti (5 spacciatori sono risultati irreperibili), 24 indagati, sette perquisizioni e il sequestro di 3 autovetture. Nelle mani dei poliziotti sono finiti anche, in parte, i proventi dello spaccio: gli agenti hanno recuperato ben 18mila euro, frutto della serata di "lavoro" di ieri.

Questi i nomi degli arrestati: Hickam Admi, classe 1980, Mohamed Al Mahid Benkirane, classe 1988, Kamal Chaoub, classe 1984, Amine Ennadi, classe 1982, Issam El Achab, classe 1991, Cherkaoui Ezzaoya, classe 1991, Nabil Khallouki, classe 1979, Said Koudia, classe 1980,  Youssef Harkaoui, classe 1990, al quinto arresto negli ultimi 12 mesi, Youssef Mazaoui, classe 1990, Amed Mazari, classe 1986, arrestato in provincia dell’Aquila, Said Tarik, classe 1986, Ayoub Tabia, classe 1994, El Moukhtar El Oirrak, classe 1991.

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