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Mandello del Lario, Comune vs Casa di riposo: rigetto sospensiva del TAR

In un comunicato stampa l'amministrazione comunale mandellese informa che il TAR ha confermato i provvedimenti con cui era stato negato il permesso di costruire l’autorimessa della Casa di Riposo.

Con un comunicato stampa, a firma del Sindaco Riccardo Mariani e dell'assessore all'edilizia e all'urbanistica Grazia Scurria, il Comune di Mandello del Lario informa che "il TAR conferma i provvedimenti comunali con cui era stato negato il permesso di costruire l’autorimessa della Casa di Riposo, in mancanza di autorizzazione della Soprintendenza. E’ proprio questa la motivazione con cui il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata con il ricorso della Casa di riposo. La comunicazione dell’ordinanza del TAR è arrivata in giornata in Comune e conferma l’operato dell’Ente, conforme a quanto previsto dalle normative vigenti, oltre che dal PGT del Comune di Mandello del Lario".

"In particolare esse prevedono che, per l’intervento richiesto, sia obbligatoria l’acquisizione del parere della Soprintendenza, soprattutto per la vicinanza dell’intervento richiesto alle fondamenta della chiesa di San Zenone. Lo scavo potrebbe infatti compromettere la staticità della Chiesa, bene tutelato ai sensi del Codice dei Beni Culturali. Ricostruendo la vicenda, è opportuno ricordare che, nei primi mesi di quest’anno, la Casa di Riposo aveva depositato in Comune un’istanza di autorizzazione edilizia per la costruzione di un’autorimessa interrata, da realizzare nel mappale ubicato tra la Casa di Riposo e la Chiesa, ovvero quello su cui nel 2012 era stata demolita abusivamente la ex mensa Guzzi. Poiché l’autorimessa arrivava praticamente a confine con la Chiesa di San Zenone, il Comune aveva inviato il progetto alla Soprintendenza, richiedendo all’Ente il parere obbligatorio e vincolante". 

"Nonostante i diversi solleciti del Comune, la Soprintendenza non lo aveva rilasciato e l’istruttoria non poteva quindi essere completata e il Comune non poteva far altro che attendere. Nello scorso mese di giugno la Casa di Riposo, ritenendo erroneamente che tale parere non fosse necessario, sosteneva di aver ormai ottenuto il titolo edilizio per silenzio-assenso, comunicava al Comune di avere iniziato i lavori e cominciava a scavare proprio in aderenza alle fondamenta della Chiesa. I lavori sono stati immediatamente sospesi dal Comune e poi definitivamente bloccati. Casa di Riposo ha quindi proposto ricorso al TAR chiedendo la sospensione dei provvedimenti comunali, a suo dire illegittimi".

"In realtà il TAR ha confermato che il Comune ha agito correttamente: l’ordinanza rigetta la sospensiva chiesta dalla Casa di Riposo, aggiungendo inoltre che il ricorso, da un sommario esame, non appare accoglibile".

"Questo contenzioso -conclude il comunicato stampa-, l’ennesimo che il Comune ha subito, avrebbe potuto ben essere evitato: sarebbe stato sufficiente che anche la Casa di Riposo, come il Comune, attendesse il parere della Soprintendenza"

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