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Pescate, pista ciclabile "off limits" per i richiedenti asilo

A parlare dell'ordinanza il sindaco di Pescate, Dante De Capitani. I migranti delle cooperative del paese sarebbero sprovvisti di polizza assicurativa

La pista ciclabile di Pescate che costeggia il lago diventerà vietata ai richiedenti asilo. Il perchè? I migranti ospiti delle strutture di accoglienza del paese sarebbero sprovvisti di polizza assicurativa; per cui, nel caso di un incidente sulla pista ciclabile che vede nel torto un richiedente asilo, l'altra persona coinvolta non verrebbe risarcita in alcun modo.

E' quello che è successo a una ragazza 29enne di Pescate, come riportato da LeccoNotizie.it. Stando a quanto raccontato dalla donna, la sua auto sarebbe stata urtata da un migrante che viaggiava in sella a una bicicletta a Malgrate. Il ragazzo è stato sanzionato dalla polizia locale, ma per la donna non c'è stato alcun risarcimento danni. "Ho il cofano ammaccato e il parabrezza distrutto - ha raccontato la 29enne a LeccoNotizie -. Dovrò provvedere alla riparazione perchè la cooperativa di cui fa parte il migrante non è vincolata da contratto ad avere una polizza civile che copra i loro dani. Spero - continua la ragazza che ha scritto anche al sindaco di Pescate, Dante De Capitani - che i comuni si adoperino affinchè venga fatta questa polizza che copra i danni". 

Il sindaco De Capitani, dal canto suo, ha fatto sapere che da parte dell'amministrazione c'è l'intenzione di valutare un'ordinanza che vieti ai richiedenti asilo l'ingresso sulla pista ciclabile ai richiedenti asilo. 

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