Cronaca Piazza Armando Diaz

Dal "Poli" le idee per rinnovare i Piani d'Erna: "Come sarebbe scendere e mezzanotte?"

Il sindaco di Lecco Virginio Brivio ha accolto in sala consiliare gli studenti del Polo universitario lecchese e ha illustrato le sue idee

Giovedì nella Sala del Consiglio Comunale in Municipio si è svolta la sessione d’esame degli studenti del Politecnico di Milano dedicata alla progettazione dei Piani d’Erna.

Gli aspiranti architetti hanno lavorato con i loro docenti a “Piani d’Erna. Progetto di Manutenzione Paesaggistica. Un albergo diffuso come strategia di riqualificazione turistica”. "Sono rimasto davvero colpito da ciò che hanno portato in Aula: modellini e cartografie che lasciano intravedere scenari concreti di sviluppo di una delle aree più importanti della città per l’invocato sviluppo turistico. Tra i meriti del progetto c’è senza dubbio quello di aver gettato uno sguardo di realtà sui Piani d’Erna, accendendo un interesse che a volte si limita a tante belle parole. Molti lecchesi che parlano di tradizioni e radici con non poca retorica, in realtà poi non sono mai stati ai Piani d’Erna, così come in tante altre località montane, anche le più note. Con questa giornata i ragazzi hanno contribuito a far riscoprire e a guardare con occhi nuovi la località in cui ci aspettano parecchie sfide", ha dichiarito il sindaco Virginio Brivio.

2La prima riguarda la funivia, inserita nel sistema di trasporto pubblico locale con vocazione dunque non solo turistica. Tra qualche mese dovremo affidare il servizio e ci poniamo il tema di come renderlo più appetibile, sia per i cittadini che per i turisti. In futuro, magari proprio con l’aiuto del Politecnico, sarebbe bello trovare delle soluzioni ingegneristiche per sfruttare la funivia fino a tardi la sera: pensiamo a cosa vorrebbe dire trascorrere le serate ai Piani d’Erna e scendere a mezzanotte. La seconda sfida su cui il progetto ha posto una seria riflessione è sì la stazione di partenza, oggi spesso sovraffollata e poco accogliente, ma soprattutto la stazione di arrivo, dove abbiamo delle proprietà sottoutilizzate. Dobbiamo capire come attrarre risorse private per creare un sistema di ricettività diffusa, che soddisfi anche le nuove discipline sportive all’aria aperta, oggi non sono più solo passeggiate ed escursionismo. Ringrazio molto per le idee presentate che terremo in considerazione: abbiamo bisogno di riappassionarci a una città e ai suoi luoghi “intermedi”, come i Resinelli, il Monte Barro, dove non abbiamo territori ma un legame storico che ci fa essere parte del Parco Regionale e della sua gestione, e appunto, i Piani d’Erna. Tre tasselli che vogliamo rendere un prodotto turistico, nel rispetto della natura, ma sfruttandone le enormi potenzialità. Grazie a tutti gli studenti e i docenti per aver illustrato in Comune, nella casa di tutti i cittadini, un progetto che riguarda un pezzo importante della città", ha concluso il primo cittadino lecchese.

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