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Un momento della protesta

Un momento della protesta

"Vogliamo il corso antiterrorismo", anche a Lecco la polizia protesta contro il Governo

Agenti "lavavetri" per un giorno. hanno distribuito lungo le strade cartoline di protesta

Poliziotti che camminano fra le auto ferme al semaforo, come novelli lavavetri: è la scena a cui hanno assistito molti lecchesi nella mattinata di oggi 19 marzo, quando i gli agenti iscritti al Sap, Sindacato autonomo di Polizia, hanno messo in atto la loro azione dimostrativa tra viale della Costituzione e viale Leonardo da Vinci.

Gli agenti hanno distribuito agli automobilisti delle cartoline con raffigurato un terrorista vestito di nero, come i militanti Isis, un Colosseo avvolto nelle fiamme e una domanda: se la Camera dei deputati spende 7 milioni di euro annui per le pulizie, perché il Governo non trova 6 milioni per organizzare un corso antiterrorismo destinato agli agenti?

L’iniziativa si è svolta in contemporanea in tutta Italia, con la distribuzione di 500mila cartoline: un messaggio di protesta, ma anche un appello al Governo perché prenda provvedimenti urgenti in merito alla sicurezza del territorio.

La situazione, spiega Rodolfo Ratti, segretario Sap di Lecco, è intollerabile per gli agenti: «Abbiamo “rubato” il posto ai lavavetri per dire ai cittadini come stanno le cose, che non siamo preparati all’emergenza terrorismo, che anche nella nostra città riusciamo con fatica a fare il nostro dovere».

La carenza di mezzi e di personale è ulteriormente aggravata dai tagli dell’ultima legge di stabilità: «Ci sono mille ragazzi che hanno vinto un concorso e che potrebbero essere assunti subito, a costo zero per quel che riguarda le procedure di selezione e arruolamento - spiega Ratti - Ci mancano ufficiali di polizia giudiziaria per fare indagini: con cosa lo combattiamo il terrorismo?»

Sono 6 le richieste che la polizia rivolge al Presidente del Consiglio: sblocco del turn over, stop alla chiusura dei presidi, assunzione degli idonei ai concorsi, sanare la carenza di 9mila sovrintendenti e 14mila ispettori di polizia giudiziaria, e infine un corso antiterrorismo per 12mila operatori di volante, Rpc e operatori di polizia di frontiera.

Alcune delle proposte relative ai sei punti, presentate da settimane a tutti i parlamentari, sono state accolte e trasformate in emendamenti che saranno inseriti nel ddl di conversione del decreto antiterrorismo: l’obiettivo del sindacato è arrivare alla trasformazione in legge di tutte e 6 le richieste presentate.

«La mobilitazione proseguirà anche nei prossimi giorni con ulteriori iniziative - aggiungono dal Sap - Una cosa è certa: faremo di tutto per portare a casa il risultato e far assumere al Governo e alla maggioranza le proprie responsabilità».

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