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L'ex pizzeria Wall street di via Belfiore

L'ex pizzeria Wall street di via Belfiore

Sindacati e Wall street: «Chi si cimenta nel progetto non sarà solo»

Cgil, Cisl e Uil sostengono il rilancio dell'ex roccaforte del clan Coco Trovato, destinata a diventare "pizzeria della legalità"

I sindacati Cgil, Cisl e Uil scendono in campo a difesa del progetto per la pizzeria della legalità.  Come si ricorderà, la struttura di via Belfiore, ex Wall street, sarà affidato tramite un bando di evidenza pubblica ad una realtà no profit.

La criminalità organizzata e la mafia, scrivono in una nota le tre organizzazioni sindacali della città, rappresentano per l'Italia una delle peggiori piaghe, in grado di drenare ingenti risorse ed energie sottraendole al bene comune.

«La confisca dei beni e la loro restituzione nella disponibilità della cittadinanza - aggiungono - costituisce lo strumento più potente a fianco dell’azione delle forze di polizia e della magistratura, nella lotta contro le mafie. Privare la mafia dei mezzi finanziari che ne garantiscono il potere e le permettono di autoriprodursi, è lotta vincente».

Per questo, Cgil, Cisl e Uil sostengono a pieno titolo l’idea della realizzazione di una pizzeria della legalità, trasformando « quello che era un bunker in un luogo di promozione di cultura della legalità e di consumo di cibi di qualità legati anch’essi alla filiera del commercio equo e solidale e dei prodotti delle terre confiscate, ma anche di una nuova iniziativa imprenditoriale di valore economico ed occupazionale, importante per il territorio».

«Una cultura della legalità - aggiungono poi - che dovrà essere pratica quotidiana trasparente e verificabile di rispetto delle regole a partire da quelle della gestione aziendale, fino a quelle del corretto svolgimento del rapporto di lavoro. Perché è anche nella coerenza fra i valori proclamati e i comportamenti reali che si misura la forza dell’idea e i risultati che si raggiungeranno».

«La mafia si può sconfiggere - concludono - ma serve l’azione convinta di tutta la collettività. Servono idee guida di alto significato simbolico in grado di risvegliare entusiasmo e coalizzare energie. Questo può oggi rappresentare il progetto sul riutilizzo di Wall Street. Chi si cimenta in questo progetto deve sapere che non sarà da solo ma avrà con sé la parte migliore della città, tantissimi cittadini, associazioni, organizzazioni che credono con convinzione nella necessità di affermazione dei valori della legalità».

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