Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Piazza della Stazione

"Rapina" di Baby Gang è «un video vergognosissimo»: la Polizia chiede la rimozione

La clip del trapper nato a Lecco ripercorre il fatto di cronaca di cui fu protagonista nel 2018, quando rapinò un treno proprio nella città che gli ha dato i natali

È stato pubblicato da circa 24 ore, ma già sta facendo parecchio discutere il video di "Rapina", canzone inserita dal trapper marocchino, ma nato a Lecco, "Baby Gang", al secolo Zaccaria Mouhib, nel suo album "EP1". La quarta traccia dell'album prodotto infatti, ripercorre un fatto di cronaca avvenuto circa tre anni fa a bordo di un treno e ha portato a una dura reprimenda da parte della Polizia: «Mi appello a chi di dovere affinché il video intitolato "Rapina", sia al più presto rimosso da YouTube e da tutti i principali music store. Osannare reati commessi e per i quali si è stati arrestati, è un messaggio pericolosissimo e che non deve assolutamente passare».

A denunciarlo è Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap): «Un video vergognosissimo - insiste Conestà - che ripercorre una delle rapine commesse nel 2018 a bordo di un treno a Lecco e a seguito della quale sono stati arrestati. Si tratta di ragazzi stranieri dai 20 ai 24 anni che non si sono fatti scrupoli nel rapinare chiunque a bordo dei treni, picchiando chi opponeva resistenza o chiedeva il biglietto. Esaltare queste gesta in un video come se fosse un'impresa eroica è davvero inaccettabile ed è diseducativo per i giovanissimi sempre più attratti da questo genere musicale. Vogliamo ricordare - prosegue ancora Conestà - che far passare per "arte" rapine compiute a danni di cittadini, oltre ad essere lesivo per le vittime, è lesivo anche per gli uomini e le donne in divisa che ogni giorno rischiano la vita per contrastare questi fenomeni criminosi. Il nostro auspicio - conclude il sindacalista - è che il video venga al più presto rimosso».

I disordini a Milano

Non è finita qui: ad aprile 2021 Mouhib, il rapper Neima Ezza, che ha interpretato insieme a lui il brano contestato, e il collega Zefe sono stati fermati a Milano per aver portato in strada trecento ragazzi nel quartiere San Siro a Milano per girare un video musicale: non finì per nulla bene, dato che l'entrata in azione della Forze dell'Ordine generò una sassaiola diretta verso gli uomini in tenuta antisommossa. Attimi di tensione mostrati nella seconda metà della clip di "Rapina", cui fecero seguito varie perquisizioni tra il capoluogo e Novara, dove si trova la residenza di Zefe.

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