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Reddito di cittadinanza? A Lecco "non s'ha da fare": andrebbe al 5% delle famiglie

Tra Crotone, in vetta alla graduatoria, e il nostro capoluogo di provincia c'è un vero e proprio abisso, come illustrato da Il Sole 24 Ore

A Lecco, evidentemente, l'economia "gira" ancora. E' quanto si può dedurre sulla graduatoria per le richieste di erogazione del reddito di cittadinanza pubblicate martedì da Il Sole 24 Ore, in cui il nostro territorio si piazza al 104esimo posto su 110. Il noto quotidiano economico, infatti, ha messo una dietro l'altra le provincie italiane, incolonnate in ordine di Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie nella Repubblica Italiana. È un indicatore che tiene conto di reddito, patrimonio (mobiliare e immobiliare) e delle caratteristiche di un nucleo familiare (per numerosità e tipologia).

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Lecco in fondo alla graduatoria del "Sole"

Nella nostra provincia il reddito di cittadinanza andrebbe solamente al 5% delle famiglie, mentre a Crotone, in vetta, a una su tre. Ricordiamo che, per richiedere la misura, le famiglie devono avere un Isee ordinario inferiore ai novemilatrecentosessanta (9.360) euro; circa settemila le famiglie le famiglie indigenti rispetto al parametro fissato dal governo Lega-Cinque Stelle. In base ai dati riportati dal quotidiano, l'assegno massimo può toccare la cifra di settecentottanta (780) euro.

(fonte grafica Il Sole 24 Ore).

Nord e sud senza paragone

L'Italia si mostra spaccata in due: la gran parte dei territori cui il reddito di cittadinanza sarebbe destinato è posizionata al Sud, mentre, viceversa, in fondo alla classifica de Il Sole 24 Ore si trovano i territori del Nord Italia e vari del Centro. «I valori dell’Isee, d’altra parte, sono storicamente più bassi nel Mezzogiorno - scrivono Cristiano Dell'Oste e Valentina Melis -, dove i redditi sono inferiori, la disoccupazione più alta, le famiglie mediamente più numerose e i depositi bancari e gli investimenti minori. Né basta a controbilanciare gli altri fattori la percentuale di proprietari di casa, più alta che al Centro-Nord. Tutto ciò si riflette sulla mappa: fatte 100 le famiglie con i requisiti d’ammissione, 48,6 sono al Sud e nelle Isole, 19 al centro e 32,4 al Nord».

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In Lombardia

Brescia è la provincia con la posizione più elevata in classifica (52°), seguita da Mantova (64°), Lodi (83°), Milano (86°), Pavia (91°), Cremona (97°), Monza e Brianza (101°), Lecco (104°), Como (105°) e Sondrio (109°).

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