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Torna "La spesa che fa bene": da Iperal e Fondazione Tirelli 250.000 euro per il volontariato

Le 190 associazioni selezionate sono suddivise nelle 5 aree coinvolte, tra cui quella di Lecco e Como. Con gli acquisti i clienti possono destinare i punti

Premiare e dare rilievo al Terzo settore per il ruolo fondamentale che svolge nella società attraverso un aiuto concreto: l'obiettivo di Iperal si realizza ogni anno con l'iniziativa "La spesa che fa bene", promossa con la Fondazione AG&B Tirelli, attraverso la propria clientela. Come reso noto dall'ufficio stampa del supermercato, a disposizione ci sono 250.000 euro da destinare alle associazioni che operano nelle sette province lombarde in cui sono presenti i punti vendita Iperal: un movimento che garantisce sostegno e assistenza a moltissime persone, sorretto dall'impegno di migliaia di volontari.

Come funziona l'iniziativa

Invariate rispetto all’ultima edizione le modalità di assegnazione. I clienti di Iperal potranno accumulare “punti Iperal sociale” in maniera automatica: facendo i propri acquisti presso i punti vendita Iperal o con la spesa on line per ogni 20 euro spesi verrà caricato un punto sulla CartAmica, due per i possessori di CartAmica oro. Ci saranno 36 giorni, dal 24 marzo al 28 aprile, per raccogliere i punti e altri 13 per scegliere a quale associazione destinarli. Entro l'11 maggio i clienti potranno comunicarlo alla cassa del proprio negozio Iperal oppure utilizzare l'apposita sezione dell'App Iperal.

Le 190 associazioni di volontariato, selezionate tra quelle che hanno presentato la loro candidatura, sono suddivise nelle cinque aree coinvolte: Valtellina e Alto Lario; Lecco e Como; Milano e Brianza; Valcamonica; Valli bergamasche e Bergamo. Grazie all'iniziativa di Iperal e alla generosità della clientela riceveranno ciascuna un contributo compreso tra 500 e 7000 euro, sulla base delle preferenze espresse.

Iperal-2

Complessivamente Iperal distribuirà 250 mila euro tra le associazioni, in un momento particolarmente  difficile per la lunga emergenza sanitaria che ha inciso in maniera negativa anche sulle loro attività. Sono state quasi 350 le candidature ricevute nello scorso mese di febbraio: un record che conferma l'importanza dell'iniziativa solidale. La selezione, completata nei giorni scorsi, ha comportato l'attenta analisi di ciascuna delle associazioni candidate rispetto alla rispondenza ai requisiti richiesti.

Alessandro Pizzen: «Soddisfatti per la massiccia adesione»

«Siamo soddisfatti per la massiccia adesione ma anche dispiaciuti per non aver potuto selezionare tutte le associazioni - spiega Alessandro Pizzen, responsabile marketing di Iperal - Abbiamo dapprima valutato la
rispondenza ai requisiti, quindi operato le scelte con il fine di garantire che i principali ambiti di intervento fossero adeguatamente rappresentati, privilegiando da una parte le associazioni che nella passata edizione hanno coinvolto maggiormente la nostra clientela e dall'altra offrendo una possibilità a quelle che non avevano invece avuto modo di partecipare».

Tutti i settori sono rappresentati per dare ai clienti la possibilità di scegliere

Disabilità, terza età, tutela delle donne, ricerca scientifica, assistenza oncologica, disagio sociale, pubblica assistenza, cura e tutela degli animali: tutti i settori sono rappresentati per offrire alla clientela la possibilità di scegliere quelli personalmente più sentiti attraverso le associazioni che se ne occupano. «Con 250 mila euro il Terzo settore potrà contare su un aiuto concreto per superare questo momento difficile ed essere ancora più vicino alle persone seguite o assistite».

Sul sito di Iperal, nella sezione dedicata, sono pubblicati gli elenchi delle associazioni selezionate per ciascuna area: la scelta è personale e ciascun cliente potrà individuare il destinatario preferito. I punti verranno assegnati dal 24 marzo al 28 aprile, mentre entro l'11 maggio dovrà essere espresso il sostegno all'associazione scelta.

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