Venerdì, 18 Giugno 2021
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"La spesa che fa bene": da Iperal premi per 250mila euro a 190 associazioni lombarde

Grazie al contributo di Iperal e Fondazione AG&B Tirelli e alle preferenze espresse dai clienti, è stato garantito un sostegno al volontariato

Alessandro Pizzen

I mesi difficili che stiamo vivendo non hanno privato i clienti di Iperal del loro spirito solidale di fronte alle necessità delle associazioni di volontariato e l'iniziativa "La spesa che fa bene – Iperal Sociale", nella sua edizione 2020, ha confermato il successo degli anni precedenti.

All'appello di Iperal hanno risposto in decine di migliaia: il monte premi salito da 150 a 250 mila euro, il maggior numero di territori coinvolti e le preferenze espresse dai clienti, hanno consentito di distribuire i contributi a ben 190 associazioni, suddivise nelle cinque aree geografiche in cui Iperal è presente con i suoi supermercati.

Tutte le associazioni hanno potuto beneficiare di un contributo, la cui entità è stata determinata dai clienti che hanno scelto le loro preferite, attribuendo i punti ricevuti facendo la spesa tra il 21 ottobre e il 17 novembre scorsi, determinando quindi una classifica, o meglio cinque graduatorie, una per ciascuna area: Valtellina e Alto Lario, Lecco e Como, Milano e Brianza, Valcamonica, Valli Bergamasche e Bergamo. Alle associazioni risultate vincitrici di ciascuna area, sono andati settemila euro, cinquemila alle seconde, quattromila alle terze, tremila alle quarte, duemila alle associazioni classificate tra il quinto e il decimo posto, mille a quelle dall'undicesimo al ventesimo posto. Tutte le altre associazioni, dal ventunesimo posto a scendere, hanno ottenuto un premio pari a 500 euro.

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«La larghissima adesione alla nostra iniziativa "La Spesa che fa bene" conferma la sensibilità dei nostri clienti nei confronti delle tematiche sociali, che la pandemia ha reso ancora più attuali - sottolinea il responsabile comunicazione di Iperal Alessandro Pizzen -: grazie a loro abbiamo distribuito 250 mila euro fra le associazioni più attive sul territorio. La diversa estrazione dei vincitori evidenzia l'eterogeneità dei bisogni che hanno però un aspetto comune: l'urgenza di intervenire a sostegno del volontariato per dare risposte ai cittadini. Siamo felici di averlo fatto insieme ai nostri clienti».

Per la Valtellina e l'Alto Lario la prima in graduatoria è risultata la “Lega italiana per la lotta contro i tumori”, sezione di Sondrio, davanti all'Enpa, “Ente protezione animali”, al “Centro Rita Tonoli” di Traona, ad Also, “Associazione lariana per il sostegno oncologico” di Gravedona, e a “Lariosoccorso” sede di Dongo.

«Il nostro impegno nel profondere la cultura della prevenzione si è fatto quanto mai più necessario in questo 2020 caratterizzato dalla paura del contagio da coronavirus - commenta il presidente di Lilt Sondrio Claudio Barbonetti -. Siamo sempre stati attivi sul territorio della provincia, per prenderci cura della salute delle persone e per aiutare tutti, anche le frange più deboli della società, a recarsi a fare gli screening oncologici senza paura. È con grande soddisfazione che esprimo il mio sentito grazie, ancora una volta, al contest “La spesa che fa bene”, che da anni si dimostra sensibile a temi e battaglie così importanti come la nostra, quella contro il cancro, che deve essere la battaglia di tutti; da sconfiggere proprio attraverso la prevenzione. L’apprezzamento per la cittadinanza verso la nostra associazione è l’incoraggiamento più grande e più sincero che ci consente di portare avanti la nostra mission».

Per Lecco e Como a vincere è stata "Zampamica 2010" di Valmadrera, seguita dalla “Lega italiana per la lotta contro i tumori- provincia di Lecco” di Merate, Abio, “Associazione per il bambino in ospedale” di Lecco, Associazione "Michy... sempre con noi" di Abbadia, "La nostra famiglia" di Ponte Lambro e “Croce Verde” di Bosisio.

A commentare il risultato è la presidente di "Zampamica 2010 Onlus" Paola Comini: ?Ringraziamo di cuore Iperal per questa opportunità che ci è stata concessa attraverso l'iniziativa "La spesa che fa bene" e tutte le persone che ci hanno dato la loro preferenza. Per noi questo è un indice di gradimento e di grande riconoscenza?.

Per la Valcamonica la prima classificata è risultata la cooperativa sociale “Arcobaleno” di Breno, quindi il “Comitato Andos” di Piancogno, terza "Oasi animale" di Esine, quarta la “Croce blu” di Lovere e quinto il “Centro antiviolenza donne e diritti” di Brescia.

«A nome di tutta la Cooperativa Arcobaleno, ma soprattutto dei nostri ragazzi disabili, esprimo un grande ringraziamento a Iperal e a tutte le persone della Valle Camonica che hanno contribuito al raggiungimento del nostro grande obbiettivo: una palestra attrezzata per il Centro Diurno per Persone Disabili - è il commento del presidente della cooperativa sociale Arcobaleno Angelo Farisoglio -. L’adesione e il dono sono espressione della solidarietà, della vicinanza e della fiducia di un territorio nei confronti della nostra cooperativa. Siamo a Natale, un Natale difficile, di lontananza, di preoccupazioni e di paure ma questo dono rallegrerà i nostri ragazzi e li farà sentire meno soli abbracciati da una comunità solidale che anche in questo modo dimostra la sua vicinanza».

Per Milano e Brianza è stato il “Comitato Maria Letizia Verga" di Monza ad ottenere il maggior numero di punti, seguito da "Gli amici del randagio" di Mariano Comense, dall' “Associazione Pizzaut” di Nova Milanese, dall' “Associazione volontaria di pronto soccorso” di Seregno e da "Randagi per caso" di Muggiò.

«Vogliamo ringraziare Iperal per aver portato avanti questa bella iniziativa benefica anche in un anno così difficile - sottolinea Giovanni Verga, presidente del Comitato "Maria Letizia Verga" -. È bello vedere come i nostri sostenitori affezionati ci siano stati vicino, scegliendo di sostenere con i propri punti il progetto di assistenza alle famiglie ospitate presso il Residence Maria Letizia Verga. Nella emergenza Covid-19 l’ospitalità al Residence permette ai nostri bambini e ragazzi in cura per leucemia e linfoma presso il Centro Maria Letizia Verga di Monza di proseguire il proprio percorso terapeutico in totale sicurezza, nel pieno rispetto delle regole di prevenzione per i soggetti fragili». 

Per Valli Bergamasche e Bergamo ha vinto il primo premio Aob, “Associazione oncologica bergamasca” di Bergamo, al secondo posto il “Corpo volontari Presolana” di Castione della Presolana, al terzo l'associazione "Amici della pediatria" di Bergamo, al quarto la “Lega italiana per la lotta contro i tumori- alta Valle Seriana” di Clusone, al quinto la casa di riposo "San Giuseppe" di Casnigo.

Il commento del presidente di Aob Onlus Maurizio Radici: «Questo risultato è per noi una grande soddisfazione perché dimostra che il territorio bergamasco e la sua gente sono sempre più a conoscenza delle nostre attività. Anche in questo anno difficile abbiamo cercato di far sentire la nostra presenza, abbiamo sostenuto i progetti e i servizi fondamentali per i malati oncologici e vogliamo continuare in questa direzione: un grazie di cuore a Iperal che, con il suo contributo, ci aiuta a concretizzare le nostre idee».

Per i vincitori una doppia soddisfazione: per aver sentito in maniera tangibile la vicinanza del territorio nel quale operano e per aver ottenuto un contributo per finanziare le loro attività in un anno drammatico che ha visto l'associazionismo patire le conseguenze del lockdown e delle restrizioni. Dalle parole dei responsabili delle associazioni traspare come l'aiuto di Iperal, per il tramite dei clienti, acquisti oggi un valore ancora maggiore e sia da stimolo per proseguire con l'impegno nei confronti della collettività.

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