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Lunedì, 16 Maggio 2022
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"Retrospettive e non..." al Lavello. Prove di ripartenza all'insegna della cultura

L'interessante mostra del Centro culturale alla riscoperta degli eventi del passato e in particolare della caratterista "Féra di cavagnoi"

Mostre e iniziative all'insegna della ripartenza al Lavello. Nel complesso religioso di Calolzio prende infatti il via "Retrospettive e non... - eventi al Lavello", un'interessante esposizione promossa dai volontari del Centro culturale con una sguardo indietro al passato e il desiderio di ripartire con nuove proposte all'insegna della cultura e dell'aggregazione dopo due anni difficili a causa del covid.

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"In questi due anni siamo stati limitati negli spostamenti ma ciò non è stato completamente negativo avendoci permesso di prestare maggiore attenzione al nostro territorio - spiega Danila Colombo a nome del Centro culturale Il Lavello - In quest’ottica, abbiamo deciso di allestire in esterno, al convento, delle mostre retrospettive o anche nuove su argomenti che rientrano nei nostri obiettivi. La promozione e la conoscenza della storia del Lavello sono fra gli scopi principale della nostra associazione".

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Si comincia quindi domani, domenica 27 marzo con una mostra retrospettiva sulla manifestazione Fèra di Cavagnoi, svoltasi per 10 anni dal 2002 al 2011. "Era proprio nel giorno dell’Annunciazione che i Servi di Maria, ordine che reggeva Chiesa e Convento, dava il permesso di utilizzare il luogo per organizzare quello che era primo mercato di Primavera - ricordano i volontari del Centro culturale Il Lavello - La riedizione della Féra è stata aggiornata ed adeguata ai tempi. La retrospettiva mostra i vari aspetti dell’evento: si sono proposti i vecchi mestieri, presentati da un gruppo in costume, ma anche lavori artigianali odierni, si è dato spazio agli agricoltori della valle san Martino e ad associazioni del territorio che seguono persone svantaggiate".

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Danila Colombo ha quindi ricordato: "Abbiamo lavorato con le scuole ed organizzato direttamente laboratori per bambini, legati alla storia locale. Abbiamo presentato, ad ogni “Féra”, mostre di collezionisti ed artisti del territorio ma voglio ricordare che 'didattico e sociale' era lo scopo principale della riedizione della Fèra. È stato un evento che ha richiesto un notevole lavoro, ma è stato premiato dai risultatoi. Ha sempre richiamato infatti un grande flusso di visitatori sia dal territorio che da fuori, attirando inoltre l’attenzione di diversi giornali e organi di informazione".

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