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I primi cittadini benemeriti di Mandello sono Moioli, Comini e Conato

Il Consiglio ha deliberato le civiche benemerenze. Il prestigioso riconoscimento va al grande campione del canottaggio e, alla memoria, ai fondatori di Avis e del Soccorso degli Alpini

Giuseppe Moioli, cittadino benemerito

Mandello ha i suoi primi, storici, cittadini benemeriti. Il Consiglio comunale si è riunito sabato mattina per deliberare le civiche benemerenze 2018. Si tratta della prima volta per il paese lariano. Dopo la definizione del regolamento e la raccolta delle candidature, terminata il 30 luglio, l’apposita commissione ha valutato i nominativi ricevuti e ha proposto tre benemeriti al Consiglio comunale.

La votazione ha dato esito positivo, all'unanimità. I primi benemeriti di Mandello del Lario, di cui due alla memoria, sono Giovanni Romano Comini, Luigi Giuseppe Conato e Giuseppe Moioli.

Lecco, consegnate le civiche benemerenze

«Sono personalmente felice per diversi aspetti - commenta il sindaco Riccardo Fasoli - I lavori della  commissione e del Consiglio si sono svolti in un clima sereno e costruttivo, come il tema giustamente, meritava. I "benemeriti" sono davvero pilatri portanti della nostra comunità. Con caratteri diversi, obiettivi diversi, hanno dato tanto alla comunità. Come detto dal consigliere Scurria durante il consiglio, essi sono accumunati proprio dalla forte propensione al donare tempo e risorse agli altri, alla nostra comunità. La consegna delle civiche benemerenze avverrà in apposito Consiglio comunale che si tramuterà in serata commemorativa. Nei prossimi giorni definiremo la data, prevista comunque durante il mese di gennaio».

Le motivazioni ufficiali

Riportiamo di seguito le motivazioni ufficiali addotte dal Consiglio comunale per le singole scelte.

Dott. Giovanni Romano Comini

Medico condotto di notevole valore, dotato di profonda umanità ed empatia, uomo di cultura e appassionato di montagna. Ha impiegato generosamente le sue qualità anche nel campo associativo mandellese, fondando la locale sezione Avis, promuovendo quella dell'Aido e sostenendo la creazione del Soccorso degli Alpini. Prestò attività di volontariato anche professionale presso la Cooperativa Incontro e il Gruppo Amici degli Handicappati. La sua generosità d'animo, la sua profonda conoscenza della scienza medica e della natura umana, poste a servizio della collettività, lo hanno reso uno dei pilastri portanti della comunità mandellese.

Cav. Luigi Giuseppe Conato

Uomo instancabile e tenace, fu promotore, senza mai arrendersi, della nascita del Soccorso degli Alpini. Si dedicò anche alla ricerca storica e culturale del territorio, diede impulso alla riscoperta delle radici della nostra comunità e fu socio fondatore dell'Archivio Comunale della Memoria Locale. Esempio di dedizione e perseveranza nel raggiungimento degli obiettivi a favore della collettività, si è prodigato per lo sviluppo culturale e sociale della comunità mandellese che non smetterà mai di ricordarlo con profonda stima e riconoscenza.

Giuseppe Moioli

Sportivo dalla carriera ineguagliabile, uomo mite, laborioso e instancabile. Dipendente e atleta della Moto Guzzi, vincitore di numerosi titoli internazionali, capovoga del quattro senza mandellese oro olimpico di Londra 1948. Terminata la carriera agonistica, si è dedicato generosamente, con lo stesso amore per il canottaggio, allo sviluppo fisico, psicologico e sportivo di tantissimi ragazzi. Intere generazioni di atleti mandellesi hanno imparato il gesto della voga sotto la sua guida. Esempio non solo di sport ma di vita, è da sempre pilastro portante della comunità mandellese.

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