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Moto e inclusione, il "Carza racing team" di Mauro sbarca in Europa

Cresce l'esperienza avviata dal lecchese Carzaniga 12 anni fa. Ora i suoi atleti correranno in importanti gare sia nella categoria normodati che in quella di persone con disabilità

Dodici anni fa decise di creare un "doppio" team per gareggiare in moto e per permettere anche a persone con disabilità di correre sulle due ruote. Negli anni l'esperienza del lecchese Mauro Carzaniga e del suo "Carza racing team" all'insegna di sport e inclusione è cresciuta e ora i motociclisti della sua squadra approderanno in Europa, partecipando a gare importanti sia nelle categorie normodotati, sia in quella riservata a ragazzi disabili. In questi giorni nella sua officina collegata al negozio di Malgrate sono in allestimento i mezzi, con meccanici e motociclisti al lavoro per prepararsi al meglio in vista dell'esordio paralimpico nel primo weekend di aprile.

L'European handy Bridgestone cup

L'European handy Bridgestone cup partirà infatti sabato 1 e domenica 2 aprile con il "primo round" a Jerez de la Frontera in Spagna, poi toccherà a Vallelunga in Italia a metà maggio, e a Rijeka in Croazia il 5 e 6 agosto. Il campionato internazionale di questa disciplina nasce nel 2017 dalla collaborazione tra la Fim (Federazione Motociclistica Internazionale) e l’associazione "Diversamente disabili onlus". Riconosciuto da Fim Europe, la competizione compie 7 anni. All'European handy Bridgestone cup per il "Carza racing team" correranno Vito Pisanello e Davide Rusconi.

Le moto in gara.

"Ho avuto un incidente nel 2007 e guido solo con la mano destra in quanto la parte sinistra è paralizzata - racconta Vito Pisanello, 44 anni, residente a Canzo e originario di Roma - Sono diversi anni che partecipo al campionato italiano disabili. Quest'anno per la prima volta correrò sia in quello italiano che in quello europeo con esordio a Jerez. Ciò che mi nuove a rimettermi in gioco in questo sport e a darti coraggio è senza dubbio la passione. Io guido una R6 riadattata alle mie condizioni, con freno e frizione insieme sul lato destro del manubrio. Nel 2017 ho conosciuto Mauro che mi ha fatto da istruttore e da lì ho iniziato a correre".

La bottega di Valentino, dove il valore artigiano è sinonimo di inclusione

"Io sto per iniziare proprio ora a correre in moto con il team di Mauro, dopo la visita medica mi metterò alla guida di una due ruote proprio come Vito, per me sarà dunque un esordio - spiega Davide Rusconi, 45 anni, anch'egli di Canzo - Ho già provato a correre, ho fatto il corso e adesso vedremo come andrà. Intanto le prove sono andate bene, è stato bello, era da un anno che non andavo in moto a causa di un intervento delicato alle vertebre per una neoplasia che mi ha invalidato il braccio sinistro. Ora proviamo a riprenderci anche con lo sport".

Sia Vito che Davide correranno con una Yamaha R6 600 riadattata

Sia Vito che Davide correranno con una Yamaha R6 600 riadattata. Come spiegato da Carzaniga, al lavoro insieme ai meccanici Luca Manzocchi e Domenico Mazzitelli, predisporre una due ruote con queste caratteristiche è abbastanza semplice dal punto di vista tecnico e di preparazione. "Ma a livello di guida forse è la situazione più difficile perchè i piloti non hanno l'assialità, è appunto come guidare con un braccio solo - spiega il creatore del team - Colgo anche l'occasione per ringraziare di cuore tutti gli sponsor che ci permettono di prediposrre queste moto e di poter partecipare alla gare. Per questo ragazzi si tratta di emozioni molto importanti e possono provarle proprio grazie a chi ci sostiene".

Le gare di MotoEstate con Jacopo in sella a una Kawasaki 400

Mauro ha quindi parlato anche delle gare del suo team nei campionati per atleti normodotati. "Per quanto riguarda i ragazzi normodotati il nostro team può contare su Jacopo Colombo, mio nipote, che correrà con la Kawasaki 400 nel trofeo MotoEstate a Varano, Magione e Cremona. Rispetto all'anno scorso nel quale ha fatto un anno di apprendistato con una moto un po' vecchia e poco performante, quest'anno essere all'altezza degli altri a livello di mezzo meccanico, e quindi ci sarà da divertirsi. Io ho iniziato a correre nel 1992, poi ho creato il Carza racing team nel 2011 e l'anno dopo la squadra dei ragazzi disabili e da lì siamo andati avanti in un crescendo all'insegna di sport, passione per le moto e inclusione. Con anche delle belle soddisfazioni".

"Quello al via quest'anno sarà il secondo campionato a cui partecipo, sempre a MotoEstate - conferma infine Jacopo, 15 anni, residente a Calco - Sono appassionato delle due ruote fin piccolo, per noi è uno sport di famiglia. Da quando inizia la stagione partecipiamo con il team a circa una gara al mese, poi tra una corsa ufficiale e l'altra ci alleniamo in pista, oltre agli esercizi di preparazione a casa. Sì, correre in moto è impegnativo, ma davvero emozionante".

In pista nella stagione passata.

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