Più forti dei vandalismi e dei rifiuti: a Pescate sono nati i piccoli cigni

Sette da una covata, otto dall'altra. Missione compiuta per l'Amministrazione comunale che per tutelare i nidi aveva imposto un divieto di disturbo degli animali lungo le rive

Una delle coppie di cigni pescatesi con i neonati (Foto Marco Capelli)

Hanno resistito al disturbo degli esseri umani, ai vandalismi, ai rifiuti di plastica gettati vicini ai nidi e trasportati dal lago. Alla fine, le prime covate dei cigni sulle rive di Pescate hanno dato alla luce i piccoli: sette da una e otto dall'altra.

Missione compiuta dunque per il sindaco Dante De Capitani e la sua Giunta, che nelle scorse settimane, come ogni anno, si era spesa per favorire la tranquillità dei maestosi uccelli simbolo del lago, affinché potessero provvedere alle nidiate senza subire gli effetti negativi della presenza dell'uomo.

Vietato disturbare i cigni: multe fino a 300 euro

Un mese fa l'Amministrazione comunale pescatese aveva infatti imposto un divieto - con appositi cartelli affissi lungo la pista ciclabile - per tutelare i nidi dei cigni e consentire loro di poter far schiudere le uova. A carico dei trasgressori multe salate fino a 300 euro.

Il provvedimento si era reso necessario a seguito di alcuni tristi episodi di vandalismo verificatisi un anno or sono, in particolare durante le ore notturne. Qualche giorno fa, invece, i soliti ignoti avevano disturbato la quiete degli animali lacustri sparpagliando rifiuti, soprattutto plastica, nei pressi dei nidi. Senza dimenticare quelli che giungono a riva spinti dalle correnti del lago.

Alla fine di mille peripezie, però, i cigni ce l'hanno fatta. Le uova si sono schiuse e i primi piccoli sono venuti alla luce, diventando subito... nuovi cittadini pescatesi e del nostro lago.


 

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