Le Sardine lecchesi scrivono ai Comuni invitandoli a contrastare l'odio

Anche le Alborelle aderiscono alla campagna #InComuneSenzaOdio. «Chiediamo di disconoscere le parole e le manifestazioni di intolleranza nell'azione politica»

La manifestazione delle Sardine a Lecco lo scorso dicembre

Le "Alborelle" di Lecco aderiscono all'iniziativa #incomunesenzaodio promossa dalle Sardine in tutta Lombardia.

«Abbiamo chiesto ai sindaci, agli assessori e ai consiglieri della nostra Provincia, come avvenuto in tutti gli oltre 1.500 comuni della Lombardia, di presentare nel proprio Consiglio Comunale un atto di indirizzo, simile a quello già depositato a Bergamo e in altri comuni, che definisca il contrasto all'odio, al razzismo e alla xenofobia una priorità per la propria amministrazione, traducendola in fatti concreti e tangibili» spiegano dal coordinamento lecchese delle Sardine.

Le richieste ai Consigli comunali

  • sostenere il percorso della commissione istituita dal Senato della Repubblica promossa dalla Senatrice Liliana Segre e predisporre adeguate iniziative di informazione sui risultati della stessa;
  • coltivare la memoria dell'antifascismo e della lotta contro tutti i totalitarismi, dei crimini compiuti nelle guerre coloniali, delle leggi razziali, della persecuzione degli ebrei e dalla Shoah, collaborando con le associazioni territoriali per la tutela e la valorizzazione della memoria della Resistenza;
  • creare nuove azioni di sensibilizzazione culturale e civica contro il razzismo e la xenofobia e contro le discriminazioni di ogni sorta;
  • sollecitare il Parlamento perché si completi la legislazione di contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza;
  • aderire alla "Rete dei comuni per la memoria, contro l'odio e il razzismo"

«Chiediamo di disconoscere le parole e le manifestazioni di intolleranza nell'azione politica, che sempre più spesso legittimano e fomentano l'odio» spiegano le Sardine lombarde. «Proprio tali azioni concorrono a determinare non soltanto una crescente frammentazione del tessuto sociale, economico e politico, ma anche il logoramento delle relazioni umane e il profondo impoverimento della nostra cultura. Avvertiamo forte la necessità di tracciare un solco netto tra chi strumentalizza le nostre paure e chi vuole, invece, che questo clima di odio diffuso giunga al capolinea».

Forze dell'ordine sul sagrato di San Nicolò, le Sardine lecchesi dicono "no"

«Oggi, in Lombardia, come tra qualche giorno in Emilia Romagna e Calabria, vogliamo tracciare questo solco chiaro e definito, espressione della società che vogliamo essere: fatta di uomini e di donne consapevoli, attori e attrici del presente e del futuro che li attende» proseguono. «La società che oggi ci ospita, un domani accoglierà i nostri figli. Vorremmo lasciare loro tutti gli strumenti utili per "vivere tra gli uomini". Nella convinzione che queste parole risuonino negli amministratori locali, così come già risuonano in tanti cittadini, chiediamo loro di esprimersi a favore di questa operazione #incomunesenzaodio».

Il 25 gennaio le Sardine lecchesi saranno presenti in Piazza Era a Pescarenico in occasione della Giornata della Memoria.

Le Sardine lecchesi tornano in piazza e scelgono Pescarenico

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