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Via Sassi, lanciata una raccolta firme per evitare l'abbattimento dell'olmo

L'Associazione Pro Parco Lecco contro il progetto: «Non servono altri parcheggi, ma tutelare le piante esistenti. Trasformiamo l'area in uno spazio verde per cittadini e turisti»

L'annunciato progetto di riqualificazione dell'area parcheggi in Via Sassi continua a far discutere. Questa volta a intervenire è l'Associazione Pro Parco Lecco, sodalizio impegnato nella manutenzione dei parchi pubblici in città e nella raccolta fondi per le aree canine. L'asssociazione si dichiara contraria al progetto - in particolare per via dell'abbattimento di alcune piante e del decennale olmo - definendolo «irresponsabile quanto illogico.

Seppure verrebbe garantito il posizionamento di piante meno invasive - si legge in una nota ufficiale - in sostituzione delle piante abbattute, esprimiamo il nostro stupore per questa operazione insensata, che anzichè tutelare il verde della nostra città, privilegia la creazione di ulteriori parcheggi di cui, in tutta sincerità, non si vede l'effettivo bisogno. Analizzando attentamente la dislocazione dei parcheggi già esistenti nei pressi della stazione, non capiamo il motivo del sacrificio di queste piante; per il nostro modo di vedere la nostra bellissima città ha bisogno di preservare questi angoli preziosi ed eventualmente ampliarli, e non certo ridurli. Una pianta storica abbattuta è un patrimonio della città che va perduto inesorabilmente e di questo l'Amministrazione dovrebbe tenere conto. Invece, con questo progetto, ci sembra che la tendenza sia non guardare al di là del proprio naso, piuttosto che cercare di rendere Lecco più a misura di persona e, in definitiva, più vivibile».

Buizza sua Via Sassi: «No tagliate l'olmo!»

Secondo l'Associazione Pro Parco Lecco, i parcheggi in zona non mancherebbero. «I sotterranei vicino alla stazione, il Vallo, il Broletto, i parcheggi del Centro commerciale Meridiana... perchè buttare ancora soldi pubblici, quindi del cittadino, per opere che non solo sono inutili, ma pure deleterie? Basti pensare per quanti lecchesi questi angoli di verde rappresentino un tuffo nel passato, un viaggio nei ricordi della propria infanzia. Una volta trasformati in parcheggi questi angoli saranno spariti, per sempre!»

Un'altra petizione, dunque, dopo quella per le strisce bianche in Via Cavour, sta per essere lanciata, questa volta dall'Associazione Pro Parco che si sta già attivando «per una raccolta firme che trasformi questo progetto in una vera riqualificazione dell'area, con la creazione di uno spazio verde proprio nel centro città, che possa essere usufruito da tutti i lecchesi, ma anche come breve luogo di sosta per coloro, non lecchesi, che transitano in zona provenienti dalla stazione ferroviaria. Insomma: una bellissima sala d'attesa immersa nel verde. Il nostro progetto concilia le esigenze pratiche dei giorni nostri con la conservazione di alcuni simboli storici, tra cui, senza tema di essere smentiti, vogliamo annoverare anche l'olmo di Via Sassi»
 

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