Patente e carta d'identità diventano app

Patente e carta d'identità potranno essere “racchiuse” in un'app. I documenti cartacei quindi, saranno solo un ricordo. Ecco cosa sapere

Presto i documenti cartacei saranno solo un lontano ricordo. Carta d’identità e patente potranno essere racchiuse in un’applicazione, e la nostra identificazione potrà avvenire tramite smartphone, grazie ad un servizio presentato da Google insieme a Qualcomm, uno dei principali produttori di chip al mondo. 

Lo smartphone quindi, potrà essere utilizzato come carta d’identità, patente e passaporto.

L’annuncio arriva in occasione dell’appuntamento annuale di Qualcomm Technologies, principale produttore di chip al mondo, tenutosi quest’anno a Maui, isola delle Hawaii.

L’addio al cartaceo dovrebbe avvenire con l’arrivo di Android R, il nuovo sistema operativo che verrà annunciato il prossimo maggio. Il nuovo servizio però, sarà disponibile solo per telefoni di gamma, ciò per tutti quelli che avranno il nuovo Snapdragon 865 prodotto proprio da Qualcomm, e che sfrutterà il 5G.

Non tutti i produttori di telefoni però comprenderanno questo servizio. Ogni produttore infatti, sarà libero di decidere, considerando tutti i possibili vantaggi. Primo tra tutti, è la sicurezza garantita: i documenti sullo smartphone saranno inattaccabili dall’esterno, e di conseguenza validi. 

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Inoltre Qualcomm è convinta che il 2020 sarà proprio l'anno dell'esplosione dei super smartphone: si avrà l'intelligenza artificiale in tutto, si avranno fotocamere con sensori a 200 megapixel, si potranno girare video in 8K, con caratteristiche dei video che vengono girati dalle major di Hollywood. Un nuovo sensore permetterà di avere l'accesso al telefono non con una ma con due impronte digitali contemporaneamente in maniera da fare un passo avanti per quanto riguarda la sicurezza. 

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