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Basket Costa

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Basket Costa: la sua forza il settore giovanile

Per imparare a correre è necessario provare, cadere, farsi male e poi, ogni volta che succede, ripartire con una determinazione ancor maggiore. E così il Basket Costa in questi anni ha imparato ad correre veloce, molto veloce, ponendosi come punto di riferimento nel panorama cestistico lombardo e nazionale.

Come? Puntando tutto sul proprio settore giovanile. Questi i numeri: a Costa girano 270 atleti tesserati (200 del minibasket), 11 allenatori, 6 istruttori e uno stuolo di dirigenti e genitori che, affezionatissimi, ci seguono e sostengono tutti i giorni. Se da una parte era ancora vivo il ricordo della serie A e della qualificazione alle coppe europee, dall'altro è forte e ben radicata nella dirigenza la consapevolezza che certi voli pindarici, se non sostenuti da un movimento adeguato alle spalle, rischiano di terminare con un brutto schianto.

Da qui la scelta di convogliare tutte le risorse che sponsor e famiglie hanno messo a disposizione nella crescita dei propri atleti, ampliando il numero dei centri minibasket, organizzandoli con un responsabile unico, mettendo i gruppi in mano ad istruttori bravi, esperti e molto motivati, mantenendo un servizio trasporti quanto più possibile di sostegno alle famiglie, aprendo all'attività maschile, ma anche e soprattutto rendendo il Basket Costa un luogo in cui tutti i bambini/ragazzi possono trovare una dimensione sia sportiva (agonistica, ci si allena bene e molto) che educativa (si impara a relazionarsi nel gruppo e ci si diverte) liberi di far parte di questo variopinto carrozzone o provare esperienze in altre società senza che nessuno mai provi a mettere dei limiti/vincoli alle scelte delle famiglie. Lasciando aperte le porte a quanti volevano provare esperienze diverse al di fuori, il Basket Costa ha visto crescere sensibilmente il numero di ragazzi/e che volevano fare pallacanestro nella propria società, ha raccolto quanto a propria disposizione e ha provato a migliorare le qualità e il talento a disposizione di ognuno. Con quali risultati?

La serie A3 femminile va a referto con almeno 8 ragazze su 10 cresciute nel proprio settore giovanile (nessuno nel girone nord-ovest ci riesce), garantisce a giovani (15enni) e "anziane" (20-24enni) la possibilità di crescere, divertirsi e giocare ad alto livello, e ha affrontato la difficile situazione infortuni nel modo più semplice: anziché ingaggiare giocatrici esterne ha semplicemente dato più spazio alle più giovani e inesperte, riuscendo incredibilmente a conservare un ambiente positivo e una classifica di alto profilo.

Le giovanili femminili sono pienamente impegnate sia nei campionati eccellenza di categoria (U19 con Basket Como, U17 e U15 a Costa) che negli allenamenti con le prime squadre. Le più piccole addirittura guidano le classifiche nei campionati regionali in cui sono inserite: prime le U14, prime le U13 e le esordienti (nate nel 2002) che giocano a pari livello con i maschi del girone competitivo di Milano.

Le giovanili maschili replicano il modello, pur con un livello di competizione ancor maggiore: Under 14 e Under 13 giocano nei campionati regionali di riferimento, rivaleggiando con società storiche e consolidate che fanno riferimento alla serie A italiana. Gli accordi in essere con Basket Lecco e Pallacanestro Cantù permettono poi ai maschi che vogliono continuare a giocare ad altissimi livelli di poterlo continuare a fare anche dall'Under 15 in poi.

A coronamento di tutto ciò c'è il minibasket: un movimento fatto di 5 centri dislocati sul territorio e che fanno da avviamento e bacino di raccolta per l'intero movimento. 200 bambini e famiglie che settimanalmente vanno in palestra coi propri istruttori.

Tutto qui? Neanche per sogno. In giro per la Lombardia abbiamo tanti ragazzi/e che si allenano e giocano per altre società; alcuni per accordi di collaborazione diretti (nei gruppi under 15-17 del Basket Lecco e di Erba, le u19 con il Basket Como, Valmadrera, Giussano e Lissone), altri perché, richiesti, hanno voluto provare delle esperienze altrove, militando in altre squadre; le due sorelle Meroni al GEAS (A2 e under 15), Miguel Tremolada e Mattia Terraneo alla Pall.Cantù, Tutti ragazzi cestisticamente nati e cresciuti con noi, a cui siamo legati, e per i quali le nostre porte saranno sempre aperte.

Quali progetti per il futuro? La linea è sempre la stessa: crescere. Con illusioni ma senza mai fare il passo più lungo della gamba e, soprattutto, continuando a divertirci. Porteremo avanti un gruppo prima squadra mantenendo l'anima made in costa, andando a inserire le ragazze del settore giovanile che si fanno notare. Se saremo così bravi da mettere in campo ragazze cresciute in casa in grado di farci fare il salto di categoria  tanto meglio. Il momento è propizio, chi vuol salire sull'aereo si presenti al gate: destinazione sconosciuta... AirCosta is boarding now!

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