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Olginatese, ridotta la squalifica del campo: solo a porte chiuse

Il ricorso è stato parzialmente accolto: la sanzione terminerà il prossimo 31 dicembre.

Se non è una vittoria, è molto più di un pareggio. Non si tratta di campo, ma della partita che l'Olginatese ha giocato nelle stanze della giustizia sportiva.

In sospeso, infatti, c'era il ricorso presentato dalla società bianconera dopo la squalifica del campo fino al 1° marzo, sanzione comminata dal giudice sportivo dopo la presunta aggressione negli spogliatoi di un sostenitore bianconero al guardalinee al termine di Olginatese-Ciserano, circa un mese fa. 

Ieri è arrivato il pronunciamento della Corte di giustizia sportiva sul ricorso presentato dai bianconeri attraverso l'avvocato esperto di diritto sportivo Mattia Grassani, già noto per avere difeso società e giocatori di serie A. Di fatto, la sentenza è stata ribaltata, con un parziale accoglimento del ricorso: obbligo di disputa di due gare in campo neutro e a porte chiuse, e le successive partite interne al Comunale di Olginate ma sempre a porte chiuse fino al 31 dicembre 2015. L'ammenda è stata ridotta da 4mila a 2mila euro, mentre è stata estinta la squalifica del dirigente Giovanni Vassena.

In casa bianconera, naturalmente, la nuova sentenza è stata accolta favorevolmente, a testimonianza dell'iniziale tesi di un eccessivo accanimento da parte del giudice sportivo. L'Olginatese domenica giocherà a Morbegno contro il Monza, ma molto presto potrà tornare a farlo nel proprio impianto. In attesa di ricominciare a vincere sul campo, è già un buon risultato.

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