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Rio 2016: Ripamonti mette il turbo, è finale nel K2 1.000

Il finanziere lecchese brilla con Giulio Dressino nella semifinale, giungendo secondo alle spalle dell'Australia.

Grande soddisfazione per Nicola Ripamonti ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro. Il canoista di Ballabio, atleta delle Fiamme gialle, ha centrato una splendida qualificazione alla finale del K2 1.000 in coppia con Giulio Dressino.

L'equipaggio azzurro ha infiammato la prima semifinale nel pomeriggio di oggi, conquistando un autoritario secondo posto alle spalle dell'Australia, scatta a razzo dai blocchi. Ripamonti e Dressino hanno mantenuto la terza posizione sino ai 500 metri, dove hanno cambiato passo e hanno staccato Ungheria e Francia, avvicinando il K2 oceanico.

I due torneranno in acqua domani, giovedì, alle 14 ora italiana, per la finale. Otto gli equipaggi qualificati: Serbia, Germania, Portogallo, Lituania, Slovacchia, Australia, Italia, Ungheria. Si preannuncia una gara molto equilibrata, in cui potrebbe verificarsi una grande bagarre almeno per il bronzo, e l'Italia ha le carte in regola per dire la propria, avendo fatto segnare oggi il terzo tempo assoluto (3'17"942).

Nella batteria, disputata poco dopo le 14 italiane, Ripamonti e Dressino non avevano impostato le marce alte, accontentandosi del quinto posto in 3'30"429, in una gara vinta dall'equipaggio serbo in rimonta sull'Australia. Probabile la scelta di risparmiare energie per gli azzurri, non essendo previste eliminazioni in batteria; una scelta che ha poi pagato in semifinale.

Da segnalare che il record olimpico del K2 1.000 metri (3'09"190) appartiene ancora, dopo vent'anni, ad Antonio Rossi, stabilito ad Atlanta '96 dove fu oro con Daniele Scarpa. Da un campione lecchese a un altro? L'Italia e la città lariana se lo augurano.

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